Uniti a sostegno dei lavoratori dell’ex ArcelorMittal di Luogosano. In vista del vertice in Prefettura, in programma Giovedì 15 Gennaio alle 16, le Rsu della Fim e della Fiom di tutte le aziende metalmeccaniche della provincia esprimono il loro “pieno e convinto sostegno alla battaglia dei lavoratori della ex Arcelor per la reindustrializzazione del sito di Luogosano. La loro battaglia è la battaglia di tutti noi”, si legge nel comunicato. Giovedì mattina è infatti previsto un presidio del lavoratori, in concomitanza con il confronto convocato dal Prefetto Rossana Riflesso sul piano industriale di Fonderie Pisano. Al vertice, oltre al sindacato e all’azienda, parteciperanno anche le istituzioni e gli amministratori dell’area. “È una battaglia di dignità – si legge ancora nella nota delle Rsu – portata avanti contro l’indifferenza di molti e contro un clima sempre più pesante di sciacallaggio e di vero e proprio tiro al bersaglio nei confronti dei lavoratori, trasformati nel bersaglio facile di una narrazione distorta e strumentale. Non accettiamo lezioni da nessuno su ambiente e sicurezza: da chi oggi attacca i lavoratori non abbiamo nulla da imparare, perché sono proprio i lavoratori ad aver pagato sulla propria pelle le conseguenze delle scelte sbagliate e delle mancanze altrui. Questo atteggiamento è non più tollerabile e serve solo a scaricare su chi lavora responsabilità che non gli appartengono”.
Secondo i lavoratori “si parla ormai da troppo tempo di lavoro come di un “effetto collaterale”, sacrificabile, secondario, quasi un danno inevitabile. Noi rifiutiamo questa logica: il lavoro non è un effetto collaterale, è un diritto fondamentale e il pilastro su cui si regge la tenuta sociale ed economica di questo territorio. Va detto con chiarezza: i lavoratori sono gli unici che, giorno dopo giorno, combattono realmente per la salute dei lavoratori e dei cittadini di questa provincia. Lo fanno pretendendo sicurezza, controlli, rispetto rigoroso delle norme e un modello di sviluppo che non metta mai in contrapposizione lavoro e ambiente. Questa lotta rappresenta un messaggio forte contro la rassegnazione, in una provincia che da anni vive il rischio concreto dell’abbandono, dello spopolamento e della desertificazione industriale. Ridà speranza non solo a chi oggi rischia di perdere il posto di lavoro, ma a un’intera comunità che non vuole arrendersi al declino. È anche un messaggio chiaro rivolto a chi, in questi anni, non ha saputo o voluto cogliere i segnali evidenti di un processo di deindustrializzazione che non riguarda solo Luogosano, ma l’intera provincia”.
Nel comunicato si evidenzia come la vertenza aperta a Luogosano sia un messaggio “contro chi tenta di alimentare una contrapposizione artificiosa e pericolosa tra lavoratori dell’industria, lavoratori dell’agricoltura e cittadini, dimenticando che spesso si tratta delle stesse persone, delle stesse famiglie, dello stesso territorio. Per queste ragioni sosteniamo incondizionatamente la battaglia per il lavoro e per l’ambiente portata avanti dai lavoratori della ex Arcelor, nella convinzione che sviluppo industriale, tutela ambientale e diritto al lavoro debbano e possano convivere, senza ipocrisie, strumentalizzazioni e campagne di delegittimazione. Oggi, in questa provincia, Fim e Fiom e le sue RSU sono le uniche a difendere concretamente e senza ambiguità il lavoro e il territorio, senza cedere a pressioni o narrazioni comode. Per questo saremo presenti al presidio organizzato in occasione dell’incontro in Prefettura il prossimo 15 gennaio, auspicando che rappresenti un momento di reale confronto e l’avvio di un percorso serio che garantisca le necessarie rassicurazioni ambientali ai cittadini e un futuro lavorativo a chi non vuole essere costretto ad abbandonare questa terra. La Fim e la Fiom e le sue Rsu continueranno a stare dalla parte del lavoro, della dignità e del futuro di questa provincia”.



