di Egidio Leonardo Caruso – Venerdì 9 Gennaio 2026 come da consuetudine, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è svolta la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare.
È stata l’occasione per affrontare diverse questioni dalla politica interna, dai dossier internazionali riguardanti in particolare l’Ucraina, il Venezuela fino ai recenti fatti di cronaca legati alla tragedia di Crans-Montana (Svizzera), dove sono morti sei giovani italiani.
Ad aprire i lavori il Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli che ha segnalato come: “la Criminalpol nei primi sei mesi del 2025, ha censito 81 casi di aggressioni e minacce a giornalisti sono numeri in preoccupante aumento, preoccupa anche la svendita del Gruppo Editoriale GEDI, di due quotidiani storici come: La Stampa e Repubblica. Il tutto mentre Web e social media continuano ad essere terra di nessuno, con pochi manovratori che hanno come unico scopo quello di arricchirsi. Particolarmente dolorosa è la mancanza di una norma che possa garantire a decine di migliaia di giornalisti un equo compenso, infatti i giornalisti freelance guadagnano in media 17.000 euro lordi l’anno, per i Co.Co.Co. si scende ad 11.000 euro lordi l’anno, in entrambi i casi siamo sotto la soglia dei 1.000 euro al mese netti, al disotto della quale è impossibile vivere. In tal senso è stato chiesto al premier un intervento diretto per dare attuazione ad una proposta di legge presentata nel 2023 con prima firmataria proprio Giorgia Meloni.
Interrogata sulla questione Usa-Groenlandia il premier ha ribadito: “non credo che gli USA metteranno in campo un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia. Ho già espresso la mia netta contrarietà a questa ipotesi, credo oltretutto non converrebbe a nessuno. L’area artica vede la presenza di diversi attori stranieri, credo che il messaggio che gli Stati Uniti vogliono lanciare rispetto ad un’area strategica per la propria sicurezza e i propri interessi, è che non accetteranno ingerenze eccessive da parte di altri attori stranieri”.
Un altro tema affrontato è stato quello relativo alla sicurezza, il premier ha sottolineato il lavoro svolto in questi tre anni in materia, con i diversi decreti sicurezza messi in campo, contestatissimi dalle opposizioni che oggi invocano più sicurezza: “sono state effettuate 30 mila nuove assunzioni in questo comparto, è stato stanziato un miliardo e mezzo di euro per il rinnovo dei contratti nei settori: difesa, sicurezza e soccorso tuttavia, non sono soddisfatta dei risultati che ritengo insufficienti. Penso questo debba essere l’anno del cambio di passo, comunque ci sono dei risultati rilevanti nella lotta alla mafia: 120 latitanti catturati, 7 miliardi di euro di beni sottratti alla criminalità, 18 mila beni confiscati che sono tornati nella disponibilità dei cittadini, che oggi ospitano progetti sociali o presidi delle forze dell’ordine, tutto il lavoro fatto su Caivano per combattere le zone franche, 220 interi stabili, quasi 4 mila case restituite ai legittimi proprietari.
Abbiamo ridotto di oltre il 60% gli arrivi di immigrati clandestini che impattano significativamente sulla sicurezza, inoltre sono allo studio misure ad hoc per il contrasto al fenomeno delle baby gang. Se si vogliono dare risposte concrete occorre che tutti devono lavorare nella stessa direzione, il governo, le forze dell’ordine, e la magistratura che è fondamentale in questo disegno”.
Si è affrontato anche il tema Gaza con una tregua molto fragile, ad oggi viene impedito ai giornalisti di andare a documentare quanto sta accadendo, “l’Italia si candida ad avere un ruolo importante sul piano internazionale. Nelle ultime settimane la nostra cooperazione ha stanziato ulteriori 25 milioni di euro per rispondere alle esigenze della popolazione, ma cosa ancora più importante, noi stiamo dando la disponibilità dei nostri carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza palestinese in Giordania, per garantire la sicurezza nella Striscia”.
In materia di politica interna si è discusso circa le possibili date in cui si terrà la consultazione referendaria, l’ipotesi relativa alle date del 22 e 23 Marzo prossimi sembrerebbe essere confermata nelle intenzioni dell’esecutivo, “non intendiamo fare forzature stiamo rispettando la legge”.
Sulla questione relativa ad un futuro rientro della Russia come membro del G8, ha dichiarato:” è arrivato il momento che anche l’Europa torni a parlare con Putin, perché se si decide di parlare solo con una delle due parti in causa, si rischia di portare un contributo limitato. Il problema è chi deve farlo, sarebbe auspicabile individuare un inviato speciale dell’Europa che operi in tal senso, andare in ordine sparso significa fare un favore a Putin, si tratta comunque di discorsi che verranno affrontati una volta assicurata la pace”.
Riguardo la politica economica del Governo invece, al di là dei giudizi positivi delle agenzie di rating l’economia reale non gode della stessa salute di finanza privata e finanza pubblica, il premier ha risposto considerando come parametro di valutazione dello stato dell’economia reale, i dati incoraggianti sull’occupazione e il potere d’acquisto inoltre rispetto al tema della crescita, “sono state riviste al rialzo le stime relative all’anno 2023 passando dallo 0,7 all’1% che anche psicologicamente fa la differenza. Per favorire la crescita bisogna continuare a lavorare su occupazione, abbassare i prezzi dell’energia, favorire gli investimenti sul modello della ZES Unica del Mezzogiorno”.
Circa l’Affaire Venezuela e il rilascio dei detenuti italiani dopo quelli già avvenuti di Pilieri e Gasperin, sono state chieste notizie in merito al cooperante Alberto Trentini, “ci stiamo occupando della vicenda quotidianamente mobilitando tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence ha dichiarato Meloni, continueremo a farlo fin quando non l’avremo riportato a casa. Sono fiduciosa, considero il segnale della Presidente venezuelana ad interim Rodriguez un segnale di grande valore, che va nel senso della pacificazione nazionale, lo cogliamo pienamente e penso che questo possa essere un elemento molto importante nella definizione di relazioni nuove e diverse tra Italia e Venezuela”.
È stata affrontata anche la vicenda relativa ai fatti di cronaca accaduti a Crans-Montana (Svizzera) che ha visto la morte di sei giovani italiani, Meloni ha rinnovato la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, ha inoltre dichiarato:” quello che è successo è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili, le responsabilità devono essere individuate e perseguite.
L’Avvocatura Generale dello Stato su mandato della Presidenza del Consiglio, si è messa in contatto con la procuratrice generale elvetica per seguire le indagini inoltre, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, siamo pronti ad offrire tutta l’assistenza necessaria alle famiglie per far sì che possano avere giustizia, assicuro che queste famiglie non verranno lasciate sole. Sul piano della sicurezza dei locali, le nostre norme in materia sono molto più rigide, tuttavia credo sia necessario ragionare anche insieme all’opposizione, sulla possibilità di vietare nei locali al chiuso l’utilizzo di questi scintillii apposti sulle bottiglie per festeggiare, perché rappresentano comunque un elemento di pericolosità, questa è una riflessione che credo possiamo provare a fare tutti insieme”.



