Trova un borsello contenente 8mila euro, passaporto e cellulare e lo restituisce al legittimo proprietario. Andonia Tufa, sessantanove anni, originaria di Valona e da oltre vent’anni residente ad Ariano Irpino, ha ritrovato un borsello contenente ottomila euro, documenti personali e un telefono durante la traversata notturna da Bari a Corfù. Lo ha consegnato alla polizia di bordo, permettendo così a un passeggero greco di recuperare ciò che neanche a dirlo ignorava di aver smarrito.
Partita da Grottaminarda con un mezzo di trasporto verso il porto di Bari per raggiungere suo figlio a Corfù, mentre stava passeggiando e fumando una sigaretta sul ponte, Andonia ha già sistemato la cabina, che divide con una giovane passeggera, e si reca sul ponte per fumare una sigaretta. Accanto a una sedia scorge un borsello. In situazioni simili, si sa, il primo impulso è quello di voltarsi dall’altra parte: non si conosce il proprietario, né si possono prevedere le possibili complicazioni.«Mi si è gelato il sangue», racconta. Il ponte è deserto e la prudenza suggerirebbe di allontanarsi. Un uomo, poco distante, intento a fumare, le fa intendere che, secondo lui, sia preferibile non intromettersi. Eppure, Andonia rimane ferma. Figlia di un carabiniere, è cresciuta con l’idea che il rispetto verso il prossimo non rappresenti un’eccezionalità, bensì un dovere quotidiano .Non desiderando agire da sola, chiama Pasquale Molinario, il figlio dei suoi datori di lavoro. Lui la rassicura: è meglio avvisare la polizia di bordo. Così Andonia scende alla reception e consegna il borsello agli agenti. La polizia ha provveduto a rintracciare mediante un annuncio radiofonico il passeggero distratto che aveva smarrito quel tesoretto. Andonia, dopo poco ha ricevuto la visita e la sorpresa da parte del comandante e del giovane di nazionalità greca, che ha voluta omaggiarmi di una ricompensa di 300 euro. Per la donna è arrivata una meritata ricompensa e le lodi della famiglia nella quale presta assistenza domiciliare.