A marzo si voterà per il rinnovo del Consiglio provinciale, mentre non è ancora chiaro se sindaci e consiglieri comunali saranno chiamati a votare anche per la presidenza di Palazzo Caracciolo. La scadenza naturale del mandato del presidente Rino Buonopane sarebbe infatti fissata a marzo, ma, considerando che le ultime elezioni sono state ripetute a circa sei mesi di distanza, resta da chiarire quale sia la data effettiva di fine mandato.
Buonopane, sindaco di Montella ed esponente del Pd, è stato rieletto presidente a seguito della ripetizione delle elezioni disposta da una sentenza del Consiglio di Stato, pronunciata dopo il ricorso presentato da Angelo D’Agostino, sindaco di Montefalcione e allora candidato del centrodestra alla presidenza contro Buonopane.
La questione ha un impatto politico di notevole portata. Se non si votasse a marzo, infatti, le elezioni per la presidenza della Provincia slitterebbero a dopo le amministrative di primavera, quando si voterà in diversi Comuni, tra cui Avellino, oggi commissariato, e Ariano Irpino, dove governa il sindaco Pd Enrico Franza: due realtà popolose che, di conseguenza, attraverso i propri amministratori esprimono un peso ponderato determinante nelle elezioni provinciali.
Al momento, nel Pd, o meglio nell’area che fa riferimento al capogruppo regionale dem Maurizio Petracca, rispondono politicamente numerosi amministratori irpini. Altri, invece, fanno riferimento al consigliere regionale di Italia Viva, Enzo Alaia.
Oggi Petracca e Alaia – il patto sarebbe valido anche in vista delle amministrative – potrebbero raggiungere un’intesa sul nome da candidare alla presidenza della Provincia. Se si trattasse di un sindaco del Pd, il nome potrebbe essere quello di Marcantonio Spera, primo cittadino di Grottaminarda. In alternativa, Alaia, come molti sostengono, punterebbe sul sindaco di Baiano, Enrico Montanaro, oppure su Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano e coordinatore dell’Eic irpino.
Una cosa appare certa: Petracca difficilmente appoggerà di nuovo Buonopane, considerati contrasti che sembrano ormai irriducibili. Il presidente di Palazzo Caracciolo ha dunque bisogno di tempo per cercare di rafforzare la propria posizione. Due le scadenze in vista: le elezioni del Consiglio provinciale a marzo e le amministrative di primavera.
Lo stesso discorso vale per il centrodestra, che è al lavoro per individuare un nome da candidare alla guida della Provincia: in Forza Italia sarebbe pronto per marzo il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo, ma a settembre, dopo le amministrative, le carte in tavola potrebbero cambiare.



