Due decreti di citazione diretta a giudizio per altrettante truffe online rinviati alla Procura a seguito di una eccezione sollevata dalla difesa di uno degli imputati a processo davanti al giudice monocratico. A sollevare la necessità che, alla luce della recente riforma del reato di truffa debba esserci nei casi di contestazione dell”aggravante della “minorata difesa” il vaglio del Gup e quindi una richiesta di rinvio a giudizio e’ stato l’avvocato Carmine Pascarosa. La questione e stata accolta, con il parere positivo anche della Vpo presente dal giudice monocratico, che ha rinviato alla Procura gli atti per procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. Il nodo legale riguarda la recente riforma del reato di truffa, in particolare l’emendamento apportato con il Decreto Legge n. 48 dell’11 aprile 2025, che ha modificato l’articolo 640 del Codice Penale. L’avvocato Carmine Pascarosa, difensore di uno degli accusati, ha sostenuto che, in virtù della nuova normativa, l’aggravante della “minorata difesa” avrebbe dovuto essere preliminarmente esaminata dal Giudice per l’Udienza Preliminare (Gup) e non dal giudice monocratico.Il giudice, accogliendo l’eccezione sollevata dalla difesa, ha disposto il rinvio degli atti alla Procura affinché venga formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio. La decisione ha trovato il parere favorevole anche del pubblico ministero, che ha riconosciuto la necessità di una valutazione preliminare prima di proseguire con il giudizio.



