Tutto comincia con un messaggio sul telefonino, che segnala un presunto trasferimento di denaro, ma che in realtà non è mai stato disposto.La cifra del bonifico in questione può variare, anche se solitamente si aggira intorno ai 500 euro, come accaduto ad Antonietta, (non riveliamo la completà indentità per tutelare la sua persona) ex insegnante 70 enne irpina, che ha ricevuto, proprio oggi, come accaduto ad una nostra collega, sul proprio cellulare una notifica relativa a un bonifico di 480 euro mai autorizzato. Il messaggio inviato da Posteinf, proseguiva indicando la possibilità di annullare l’operazione, chiamando il servizio clienti ad un numero fisso di Milano.
“Dall’altra parte del telefono- racconta l’ex insegnante, un uomo che si spaccia per un addetto al servizio antifrode che si spaccia e che con tono rassicurante convince che la donna, che l’unico modo per bloccare il presunto bonifico sia quella di effettuare un “giroconto istantaneo”, con la scusa di evitare un’eventuale truffa. Poi la voce cortese e professionale fornisce indicazioni ben precise per effettuare un bonifico istantaneo verso “un conto di sicurezza”, il cui titolare che ordina il pagamento (l’ordinante) dovrebbe essere la stessa persona che riceve il denaro (il beneficiario): tuttavia, nella realtà del raggiro, il bonifico non è altro che un trasferimento di denaro diretto verso il conto controllato dai truffatori. L’ex insegnante avendo compreso che si trattava di una truffa non ha proceduto a nessuna operazione e ha compreso che si trattava di una truffa. ” Mi sono ricordata che mio figlio mi ha sempre ricordato che Poste Italiane non chiede mai dati personali via SMS, non invia messaggi o chiede di contattarli telefonicamente. Quindi, se ricevete un messaggio, come accaduto a me, la prima cosa da fare è mantenere la calma e non lasciarsi prendere dal panico e non rispondere ai messaggi o richiamare quel numero”.



