Un itinerario tra storia, arte e musica. E’ l’appuntamento con “Volti e suoni della pace”, in programma il 22 febbraio al Circolo del nuoto di Avellino, in contrada Archi, con inizio alle 18.30. Un confronto a partire dal libro di Angelo Picariello “Liberiamo Moro dal Caso Moro” . Dall’azione dello statista democristiano in uno scenario internazionale caratterizzato dalla Guerra fredda, alla storia dell’Irpinia con la realizzazione del Murale della pace di Ettore De Conciliis. Un’opera che suscitava scandalo perchè riuniva figure di santi e leader politici dell’epoca riconoscibili e uomini e donne comuni
Dopo i saluti del presidente del Circolo, l’avvocato Elio Benigni e del prefetto Giuliana Perrotta,
commissario straordinario del Comune di Avellino, l’autore del Murale, il pittore avellinese
Ettore De Conciliis, racconterà lo spirito in cui concepì l’opera, nella parrocchia allora retta da don
Ferdinando Renzulli. Lo farà in un dialogo artistico (coordinato da Stefano Vetrano e introdotto dal
vicepresidente del Circolo, il notaio Marcello Sfera) con il musicista Paolo De Vito che, accompagnato alle
tastiere da Giuseppe Musto, farà ascoltare alcune celebri canzoni dell’epoca che diedero voce al
movimento pacifista che si mobilitava per protestare contro la guerra in Vietnam. L’incontro sarà l’occasione per ricostruire la figura di Aldo Moro, all’epoca presidente del Consiglio, la sua attualissima lezione di uomo e di cattolico, prima ancora che di politico, sempre attento alle istanze giovanili anche in una fase successiva, fra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta, in cui fu a lungo ministro degli Esteri, e poi di nuovo presidente del Consiglio



