Lunedì, 13 Luglio 2026
11.02 (Roma)

Ultimi articoli

Camorra, ucciso a Scisciano con un colpo di pistola al viso: 8 fermi nella notte. Tra i fermati anche l’irpino Bernardo Cava

C’e’ anche Bernardo Cava, cinquantennne elemento di primo piano dell’omonimo clan operativo a Quindici, tra gli otto indagati ritenuti responsabili dell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso a Scisciano lo scorso 17 dicembre.I Carabinieri di Castello di Cisterna, tra le province di Napoli e Avellino, hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di otto persone, ritenute responsabili dell’omicidio di Colalongo, aggravato dalle modalità e dalle finalità mafiose. Il decreto di fermo, che dovrà essere convalidato dal giudice, ha raggiunto Daniele Augusto, Bernardo Cava, Luca e Matteo Covone, Christian Della Valle, Ciro Guardasole, Edoardo Polverino e Giovanni Tarantino. Altri tre indagati sono già detenuti.

La vittima, ritenuta legata al clan Filippini, fu attirata in trappola con il pretesto di un finto acquisto di droga. Colalongo fu “giustiziato” dai sicari che gli spararono al volto anche quando era già riverso a terra ormai in fin di vita. Per gli investigatori l’omicidio fu un “regolamento di conti” nell’ambito dei contrasti tra il clan Filippini e il gruppo Luongo-Covone-Aloia.

Le indagini hanno ricostruito un omicidio pianificato nei dettagli ed eseguito su ordine dei vertici di un gruppo criminale, oggi già detenuti. Un delitto che matura all’interno di uno scontro feroce tra clan per il controllo dei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano, tasselli strategici di una mappa criminale ben più ampia.Da una parte la federazione composta dai gruppi Luongo, Covone e Aloia (in alcune informative indicata anche come asse Luongo-Covone-Appia). Dall’altra il gruppo Filippini, di cui Colalongo faceva parte. Un conflitto che non conosce confini comunali e che, come emerge dall’inchiesta, si estende ad Afragola, Acerra e fino a lambire la provincia di Avellino, attraverso un sistema di alleanze e contrapposizioni che ridisegna gli equilibri della camorra nell’area nord di Napoli.

La sera del 17 dicembre Colalongo era in sella al suo scooter Honda Sh quando i killer lo hanno affiancato. I primi colpi lo hanno fatto cadere. Poi l’esecuzione: un ultimo colpo di pistola al viso, quando era già a terra. Un messaggio, prima ancora che un omicidio.

Secondo l’accusa Bernando Cava avrebbe partecipato insieme agli al gruppo Luongo-Covone-Appia ad un’associazione di stampo camorristico per commettere delitti di omicidio, estorsione, stese e spaccio di stupefacenti. In particolare il gruppo mirava ad acquisire il controllo diretto ed indiretto di tutte le attività generatrici di profitto quale estorsione sul territorio e e gestione delle piazze di spaccio. Ma non solo c’era anche il consolidamento dell’egemonia e dell’ordine criminale, sia all’esterno, che all’interno del sodalizio. tramite rapporti di collaborazione con altre organizzazione camorristiche campane, tra cui il clan Cava.

Nel delitto di Scisciano avvenuto a dicembre nel quale è stato ucciso Ottavio Colalongo, Bernardo Cava avrebbe assicurato il trasporto e la staffetta del killer da Mugnano del Cardinale al luogo dell’omicidio. Il delitto che secondo gli inquirenti sarebbe maturato nell’ambito di uno scontro tra clan per il controllo dei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano.

Condividi

Cronaca

Assolto con la formula piena. Il collegio del tribunale di Avellino, presieduto dal giudice Gianpiero Scarlato affiancato dai giudici a…

Momenti di tensione questa mattina a piazza San Francesco, a Napoli, dove un autista di Air Campania, in servizio sulla…

La polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto un 80enne di Lauro per violenza sessuale nei confronti di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Clan Cava, le dichiarazioni del pentito, defunto, Aniello Acunzo sono attendibili. E’quanto emerg dalle novanta ps motivazioni alle sentenza di condanna emessa dai giudici della Sezione Penale del Tribunale di Avellino – presidente Sonia Matarazzo a latere Fabrizio Ciccone e Michela Eligiato nei confronti di Florio Galeotalanza condannato ad undici...

Sono stati rigettati dai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione i ricorsi contro il verdetto di secondo grado per vertici e affiliati al clan Sangermano, a partire dal capoclan Agostino Sangermano. Confermata definitivamente la sentenza di secondo grado emessa dai magistrati della Terza Sezione Penale della Corte...

“Il processo Aste Ok non ha le caratteristiche di un’associazione a delinquere di stampo camorristico“. Su questo aspetto ha insistito l’avvocato Gaetano Aufiero – davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli – per oltre tre ore nel corso delle discussioni degli abbreviati per Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo,...

Celebrata questa mattina, davanti al Gup del Tribunale di Napoli Chiara Bardi, una nuova udienza del processo Aste ok. Al centro dell’udienza la discussione dell’avvocato Carlo Taormina, difensore di Gianluca Formisano, imputato per cui la Procura ha chiesto una condanna a 11 anni, 11 mesi e 5 giorni. La difesa...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva dalla Segreteria Provinciale dell’OR.S.A. Trasporti TPL Campania, a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto, la…

Si è spento all’età di 76 anni all’ospedale Ruggi di Salerno Salvatore Torsiello, ex sindaco di Laviano, alla guida del…

“il rilancio del commercio ad Avellino e in tutta l’Irpinia deve essere una priorità per le istituzioni del territorio. Il…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy