Sarà Danilo Rea con il suo “Piano Solo” ad inaugurare questa sera, al Teatro Eliseo, “Avellino Cultura in Città – Rassegna di musica, teatro e spettacoli per bambini”. Un concerto in cui jazz, improvvisazione e memoria melodica si intrecciano. Un dialogo profondo con il pubblico, fatto di suoni, silenzi ed emozioni. Un intenso scambio emotivo in un concerto in cui tempo e spazio si dissolvono, e ogni melodia, seppur nota, si trasforma in un frammento di vita condivisa. Un racconto intimo che vibra nell’anima di chi ascolta. A prendere forma un flusso continuo di idee, che spaziano dai capisaldi del jazz alle grandi canzoni italiane, fino alle sublimi arie d’opera. Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire. Poichè, come sottolinea l’artista, “Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta. Nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”. Ogni nota nasce nell’istante, guidata dall’ascolto, dall’ispirazione e dalla libertà creativa.
Danilo Rea ha fatto del pianoforte la sua voce interiore, e dell’improvvisazione il suo linguaggio naturale.
Vicentino di nascita, romano d’adozione, si diploma in Pianoforte Classico al Conservatorio di Santa Cecilia, ma fin da giovanissimo sceglie la strada del jazz – e subito si ritrova a dividere il palco con i giganti della scena internazionale.
Con Lee Konitz, Chet Baker, Art Farmer, Johnny Griffin, il trio con John Scofield e John Patitucci, David Liebman, Bobby Hutcherson, Curtis Fuller, Bob Berg, Steve Grossman, Michael e Randy Brecker, Billy Cobham, Albert Mangelsdorff, Dannie Richmond… non sono solo incontri: sono esperienze che forgiano una sensibilità musicale unica, tra rigore e istinto.
Nutre da sempre una profonda passione per il duo pianistico, che lo ha portato a condividere il palco con maestri come Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, dando vita a intensi dialoghi musicali e affascinanti contaminazioni stilistiche.
Parallelamente, Rea apre un dialogo profondo con la grande canzone italiana. È al fianco di Mina per oltre 15 album, accompagnandola con un’intensità rara.
Collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Rino Gaetano, Riccardo Cocciante, Fabio Concato, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Gino Paoli con cui incide tre dischi in duo piano e voce, e uno in quintetto.
Con Fiorella Mannoia registra un disco in duo e si esibisce in numerosi concerti, così come con Gino Paoli, dando vita a un connubio artistico intenso e poetico.
La sua ricerca non si ferma alla musica: Danilo Rea è affascinato dall’interazione tra diverse forme artistiche.
Collabora con attori, scrittori, sceneggiatori, in performance che uniscono parola e suono, respiro e pensiero. Tra i compagni di scena: Arnoldo Foà, Lella Costa, Valerio Mastandrea, Giorgio Albertazzi, Paola Cortellesi, Isa Danieli, Enrico Lo Verso, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Barbara Bovoli, Nino Manfredi, David Grossman.
Scrive colonne sonore per il cinema, collaborando con Carlo Verdone, Giuseppe Piccioni, Walter Veltroni e Umberto Contarello.
Il coordinamento organizzativo dell’intero cartellone è affidato a Everlive Italia S.r.l., società specializzata nella progettazione e gestione di eventi culturali e spettacoli dal vivo.“Avellino Cultura in Città – Rassegna di musica, teatro e spettacoli per bambini” si presenta come una vera e propria rassegna diffusa che trasforma i luoghi simbolo della città in spazi di incontro, emozione e spettacolo. Ad accogliere gli spettacoli Teatro Eliseo, il Teatro Gesualdo, la Cripta del Duomo, la Chiesa del SS. Rosario e le Grotte di Villa Amendola. Un percorso culturale pensato per vivere la città attraverso la musica, il teatro e la narrazione, valorizzando al tempo stesso il patrimonio storico e architettonico di Avellino.



