Ariano Irpino – A far sentire la propria voce l’assemblea di istituto degli studenti del “Ruggero II”, riunitasi per affrontare il tema del dimensionamento scolastico e dell’accorpamento del loro istituto, il più frequentato della città del Tricolle, con il “De Gruttola” ed il “Parzanese”.
I ragazzi non ci stanno. E dopo aver manifestato, fino alle stanze del sindaco Enrico Franza, qualche giorno fa, in assemblea hanno scritto una lettera. Intanto hanno ricordato come, per la stessa questione, ad Avellino e ad Ariano siano state assunte decisioni differenti.
Nella città capoluogo, ricordano gli studenti del “Ruggero II”, non c’è stato nessun accorpamento tra istituti “nonostante gli indirizzi fossero profondamente diversi”.
Mentre sul Tricolle “come raccontato dalla politica, una soluzione analoga fosse impossibile, anche se il piano regionale di fine anno scorso, fondato su criteri attuativi chiari e su dati numerici oggettivi prevedesse una ipotesi di accorpamento tra il Parzanese e il De Gruttola”. Qualche giorno fa, invece, la regione Campania ha “sconfessato il lavoro dei suoi tecnici – scrivono gli studenti dell’istituto arianese – deliberando lo smembramento del Ruggero II”.
Con questa decisione: il plesso tecnico si aggiungeva al De Gruttola mentre quello liceale con il Parzanese. “Come è possibile – si chiedono nel documento – che la regione in poche settimane rinneghi se stessa?”.
E aggiungono: “E’ acclarato che l’amministrazione comunale di Ariano non vuol perdere lo storico liceo (il Parzanese, ndr), determinato da pressioni politiche e da un cambio di rotta in corsa”.
Con un risultato che, ai ragazzi, non piace (ma anche ai loro prof, ndr):”dimensionamento confezionato su misura: creazione di un polo tecnico e uno umanistico, presentata come scelta possibile”.
Invece, ribadiscono ancora, ad Avellino questo non è avvenuto. Si ritengono sfiduciati nei confronti della politica. “Siamo giovani – infatti scrivono – ma già stanchi di una politica che taglia e cuce a proprio piacimento. Ci avete preso in giro. E ci chiedete di abbassare i toni”.
Raggiungendo, in questo modo, un doppio obiettivo:” Prima avete fatto il blitz e poi ci volete mettere il bavaglio”.
“Continuate a fare promesse che non potete mantenere – scrivono ancora nel documento”. E ricordano al sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, che “non sa che non spetta a lui fare i nomi e le sedi legali dei due poli creati a seguito del blitz”.
La politica, secondo l’assemblea degli studenti del “Ruggero II”, è andata oltre le proprie competenze. “Avreste dovuto operare – scrivono i ragazzi – esclusivamente sul primo ciclo d’istruzione in ambito di competenze territoriali.
Avete volutamente sconfinato”. Una questione di “avidità”, continua l’assemblea riunitasi giovedì scorso, “ha impedito che oggi ad Ariano fossero preservate tre autonomie scolastiche del secondo ciclo: tre istituti superiori che già costituivano una eccellenza del territorio, ciascuno con le proprie peculiarità e specificità.
Perché diversità significa, per noi studenti, ricchezza, opportunità e futuro”. E dopo i ringraziamenti, ironici, al sindaco Franza e alla sua vice Vallone, gli studenti ricordano: “Noi non ci arrendiamo. Il Ruggero II non si divide”