E’ stata a CGIL di Ariano Irpino ad accogliere il 31 gennaio il Congresso fondativo della Sezione ANPI Ariano Irpino – Valle Ufita, che farà riferimento non solo ad Ariano, seconda città dopo Avellino, ma riguarderà ampia parte del vasto territorio irpino. Così dal documento politico: “La nuova Sezione nasce in un periodo storico di allarme democratico, nazionale e mondiale. Un mondo allo sbando in cui la forza ha la meglio sulla democrazia, le organizzazioni dell’estrema destra si ricostituiscono nonostante l’espresso divieto della Costituzione (XII Disposizione) della riorganizzazione del partito fascista e le leggi: Scelba del 1952 e Mancino del 1993. Mai prima d’ora, il governo della Repubblica era caduto nelle mani di forze politiche reazionarie come le attuali, che minacciano una vera e propria svolta autoritaria, attraverso il sempre più stringente controllo dell’informazione e la contrazione dei diritti, nonché con i continui tentativi di revisione della storia, per provare a rimettere in auge il fascismo. A 78 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, il rischio di un arretramento delle conquiste democratiche, si nutre anche della diffusa disaffezione verso le istituzioni e la politica, che pare non più in grado di interpretare le esigenze popolari, con il conseguente, preoccupante fenomeno dell’astensionismo, della rassegnazione e dell’apatia, che si traduce in mancanza di partecipazione. Tanto più grave, se si considera che il governo limita sempre più il ruolo del Parlamento, con (solo per citarne qualcuno) il Decreto sicurezza, la riforma della Corte dei Conti, il tentativo in corso di riformare la Giustizia. Ma nuove minacce di sfregi al sistema democratico incombono, con altre riforme istituzionali come il Premierato, dopo quella dell’Autonomia differenziata, legge dal 26 giugno 2024, la cui applicazione è rallentata soltanto perché, in parte è stata dichiarata incostituzionale (su uguaglianza e coesione nazionale), per cui richiede una correzione del Parlamento, e in parte, perché bisogna ancora individuare i LEP (livelli essenziali delle prestazioni)”.
Di qui la consapevolezza che “L’ ANPI, forte delle sue lotte e dei suoi valori, ispirati agli ideali della Liberazione, deve ergersi, soprattutto al Sud, a presidio democratico per tutti gli antifascisti, in difesa e per l’applicazione piena della nostra Costituzione. Ci impegneremo nella costruzione di un percorso unitario tra tutte le forze antifasciste: culturali, sociali, lavorative, dell’associazionismo e politiche, che condividono gli inviolabili valori della pace, della democrazia, della giustizia e della libertà, affinché tornino ad essere principi fondamentali della società italiana. Per questo ribadiamo con forza la piena attuazione del dettato costituzionale e l’applicazione delle leggi che vietano la ricostituzione del partito fascista in ogni sua forma”.
La Sezione Ariano Irpino – Valle Ufita sarà intitolata alla memoria dei partigiani arianesi caduti nella Resistenza: Archinio Calabrese, caduto il 7 luglio 1944 nel Comune di Borgo San Dalmazzo (CN) Armando Li Pizzi, fucilato da un plotone di esecuzione nazifascista il 28 marzo 1944 a Pontechianale, in provincia di Cuneo; Giuseppe Caso, caduto dopo un ferimento a morte a seguito di un rastrellamento dei nazifascisti sul Monte Triplex in Val di Susa (Piemonte). Il congresso fondativo ha visto un’ampia partecipazione e numerosi interventi, tra cui: Marco De Prospo, già preside dell’Istituto Don Lorenzo Milani, Giuseppe De Prospo, Carla Rubino, figlia di un partigiano, Pasquale Morella, ex dirigente scolastico, Generoso Maraia (già deputato), Aleandro Longhi (già senatore), Italia D’Acierno, segretaria generale CGIL Avellino. Il presidente provinciale dell’ANPI Avellino Giovanni Capobianco, ha sottolineato come sia giunto il tempo di mobilitarsi per la difesa e l’applicazione dei valori costituzionali antifascisti e ci si esprima votando No all’obbrobrio del referendum sulla giustizia. L’assemblea, all’unanimità, ha eletto presidente della nuova Sezione Floriana Mastandrea (sociologa, giornalista, scrittrice), che ha rimarcato come si avverta con urgenza la necessità di ritornare a pensare e per di più, in maniera autonoma e critica, non per slogan o cliché e tantomeno perché influenzati da qualcuno. “È necessario che i giovani si istruiscano e conoscano la Storia per scongiurare che il drammatico passato di regime e guerra, di cui oggi si avvertono i prodromi, si ripeta. I giovani devono essere liberi, conoscere i loro diritti e doveri e impegnarsi a creare l’uomo nuovo, capace di costruire quel mondo di pace, dialogo, solidarietà, accoglienza, giustizia, di cui vi è tanto bisogno. L’ANPI farà ogni sforzo per essere al loro fianco”. Vice-presidente è stata eletta Daniela Gibaldi (avvocato).
I lavori, coordinati da Mimmo Limongiello vice-presidente ANPI di Avellino, sono stati conclusi dal Presidente provinciale ANPI di Benevento e delegato garante dall’ANPI nazionale, Amerigo Ciervo, il quale, nel plaudire all’iniziativa, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto dei giovani per la costruzione di un mondo più equo.



