Al via la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera.
Per l’Italia partecipano il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Resta in forse la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tra gli interventi più attesi quello del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha auspicato un incontro diretto per “mettere fine alla guerra”, sottolineando come “il vecchio mondo non esista più” e come sia necessario ridefinire priorità e alleanze.
La conferenza proseguirà fino a domenica e sarà un momento di confronto tra leader politici ed esperti internazionali. Sul tavolo anche il dossier delicato delle ambizioni statunitensi sulla Groenlandia.
Unione Europea: accelerazione sulla competitività.
Nel vertice al Castello di Alden Biesen, i leader europei discutono di crescita e integrazione economica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiarisce che “il motore italo-tedesco non è contro qualcuno”.
Resta aperto lo scontro sugli eurobond: il presidente francese Emmanuel Macron sostiene che “non possono essere un tabù”, mentre il leader tedesco Friedrich Merz frena.
Nel dibattito interviene anche Mario Draghi, che richiama alla necessità di investimenti comuni. Il presidente del Consiglio europeo António Costa rilancia la proposta di Enrico Letta per un mercato unico pienamente operativo entro il 2028.
Bangladesh: ritorno alla democrazia.
Il Partito Nazionalista conquista due terzi dei seggi nelle prime elezioni parlamentari dopo la rivolta del 2024 che portò alla caduta del regime di Sheikh Hasina. La formazione guidata da Tarique Rahman supera ampiamente la soglia dei 150 seggi, assicurandosi una solida maggioranza. Dal Venezuela, intanto, il presidente dell’Assemblea Jorge Rodríguez promette elezioni “libere ed eque”.
Medio Oriente: tensioni all’ONU.
Il portavoce del segretario generale António Guterres prende le distanze dalle dichiarazioni della relatrice speciale Francesca Albanese. Tajani parla di “posizioni non adeguate all’incarico”. Albanese replica, in un’intervista a La7, di non aver mai definito Israele “nemico dell’umanità” e denuncia falsità sul suo conto.
Iran: ultimatum di Washington.
Il presidente americano Donald Trump avverte Teheran: “O un accordo equo, o per loro sarà drammatico”. L’ayatollah Ali Khamenei celebra la partecipazione popolare agli anniversari della Rivoluzione islamica, parlando di “nemici delusi”.
Referendum: bufera su Gratteri.
Scoppia la polemica sulle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri. Il vicepremier Matteo Salvini annuncia una denuncia, mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio si dice “sconcertato”. Gratteri replica: “Parole strumentalizzate, le minacce non mi spaventano”. Critico anche Giovanni Maria Flick Bachelet, del comitato per il No.
Adolescenti e relazioni tossiche.
Un rapporto di Save the Children rivela che un adolescente su quattro ha subito comportamenti violenti dal partner. Uno su tre non ricorda rapporti sessuali avvenuti dopo aver bevuto troppo, mentre il 28% dichiara di aver ricevuto pressioni per inviare foto o video intimi.
Milano-Cortina: Italia protagonista.
Sale a 17 il bottino azzurro. Federica Brignone conquista l’oro nel SuperG dieci mesi dopo l’infortunio, sotto gli occhi del presidente Sergio Mattarella.
Doppio oro nei 5000 metri per Francesca Lollobrigida, argento nel short track 500 per Arianna Fontana, bronzo nello slittino a squadre. Delusione per Pietro Sighel, eliminato nei 1000 metri. Lo slittinista ucraino Vladyslav Heraskevych, squalificato per il “casco della memoria”, annuncia ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport.



