È morto il piccolo Domenico, il bambino sottoposto due mesi fa a un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli. Le sue condizioni si erano progressivamente aggravate fino al peggioramento improvviso e irreversibile che ne ha causato il decesso nella mattinata di sabato 21 febbraio 2026.
A darne notizia è stato l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. All’uscita dall’ospedale, la madre, Patrizia Mercolino, visibilmente commossa, ha detto tra le lacrime: “Se n’è andato, è finito”. Poi ha aggiunto: “Domenico è diventato un angioletto. Farò in modo che non sia dimenticato e faremo giustizia. Cosa chiedo? La verità”.
La donna ha annunciato l’intenzione di creare una fondazione in memoria del figlio: “Voglio lasciare un segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il suo ricordo e aiutare altri bambini. Lo devo a Domenico”. Ha inoltre invitato a diffidare da eventuali richieste di denaro fatte a nome della famiglia, definendole truffe: “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo”.
Intanto è lutto cittadino a Taurano comune d’origine dei genitori. Lo annunciato il sindaco Michele Buonfiglio che ha espresso cordoglio a nome di tutta la comunità.
Di seguito la lettera della Pro loco.
Caro Domenico,
questa comunità oggi ti saluta con il cuore colmo di dolore e, allo stesso tempo, di gratitudine per la testimonianza di amore e di forza che hai lasciato.
Abbiamo seguito in silenzio il tuo cammino, passo dopo passo, stretti attorno alla tua famiglia, imparando da te e dai tuoi genitori cosa significhi non smettere mai di lottare, cosa voglia dire restare uniti anche davanti all’incomprensibile.
Non ci sono parole capaci di spiegare una perdita così grande. Possiamo solo affidarci al valore dell’amore che ti ha accompagnato in ogni istante e che continuerà a custodirti per sempre.
Taurano oggi si raccoglie come una sola famiglia.
Ti affida alla pace e abbraccia con rispetto e commozione la tua mamma, il tuo papà e tutti i tuoi cari.
Il tuo nome resterà nella memoria della nostra terra, nel silenzio delle preghiere e nei gesti semplici di una comunità che non dimentica.
Ciao Domenico.
Patrizia Mercolino ha riferito di aver sentito anche il presidente della Regione, Roberto Fico, che le avrebbe espresso vicinanza: “Anche stamattina ho parlato con Fico. È una persona molto buona e umana, mi ha dato la sua vicinanza in tutti i sensi”. Nei giorni scorsi ha sentito spesso anche la premier Giorgia Meloni.
In ospedale si era recato anche il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha pregato accanto alla famiglia e ha somministrato al piccolo l’estrema unzione.
In una nota, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha espresso “il più sentito cordoglio”, spiegando che il bambino, trapiantato il 23 dicembre 2025, è deceduto “a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”.
Nel frattempo, i Nas di Napoli hanno completato il sequestro della salma. Nei prossimi giorni sarà disposta l’autopsia dalla Procura di Napoli. Sei persone risultano al momento iscritte nel registro degli indagati e l’ipotesi di reato potrebbe essere riformulata da lesioni colpose gravissime a omicidio colposo. I funerali potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì.
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo politico. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha dichiarato: “Ci stringiamo al dolore della famiglia del piccolo Domenico, non dimenticheremo quello che è successo e ci auguriamo che venga fatta luce e chiarezza su quanto accaduto”. La premier Giorgia Meloni ha scritto: “L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di “un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia”. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha definito l’accaduto “una grande tragedia” e ha aggiunto: “Dobbiamo prendere esempio dal coraggio e dalla dignità della mamma”.
Anche l’Ordine dei Medici di Napoli e provincia ha espresso “il più profondo cordoglio”, parlando di “una ferita profonda per l’intera comunità sanitaria e civile” e rinnovando la vicinanza alla famiglia e agli operatori coinvolti.



