Oltrepassare il limite tra ciò che l’occhio riconosce e ciò che l’anima avverte. E’ l’invito che rivolge al visitatore Lucio Finale con la mostra “Soglie invisibili” inaugurata oggi alla Biblioteca Caianiello dell’Università di Salerno. A curare il progetto espositivo Luca Terrazzano. A portare i propri saluti Maria Rosaria Califano, coordinatrice del Sistema Bibliotecario d’Ateneo. A confrontarsi con l’artista il docente e critico Domenico Pisano “Le sue opere – scrive Pisano – non rappresentano il mondo: lo evocano. Il gesto pittorico diventa pensiero. Qui osservare non basta. Qui guardare significa entrare. Ogni tela è un invito ad attraversare un confine sottile: quello tra la percezione immediata e l’intuizione profonda. Le pennellate non descrivono, suggeriscono. Le texture non mostrano, sussurrano. Sono segnali, tracce, vibrazioni che parlano a una dimensione più interna dello sguardo. Lucio Finale utilizza la materia pittorica come alchimia interiore: trasforma il gesto in emozione, l’astrazione in riflessione, la superficie in profondità. In questo processo, lo spettatore non resta esterno all’opera”. La Mostra ospitata negli spazi espositivi situati nell’atrio della Biblioteca “Caianiello” sarà visitabile fino a venerdì 3 aprile 2026.







