Grottaminarda – Chissà se, all’arrivo a Younde, in Camerun, avrà pensato: ” Ma che ci faccio qui”? Un primo momento di smarrimento che, invece, è poi diventato per Mario Altavilla una promessa, a quei bambini e adolescenti, che ci sarebbe ritornato. Per una missione dalla quale non si è più staccato.
Docente di Scienze Motorie, originario della cittadina ufitana, un incontro con la suora di una missione gli ha fatto conoscere l’anima dell’Africa. La settimana scorsa è stato a Casa Sanremo, ospite nei giorni del Festival, dove ha presentato il suo libro. In una importante vetrina per gli scrittori emergenti, ha parlato della sua esperienza.
Un diario del viaggio, il suo, di un volontario, dal titolo: “Come un cuore d’Africa”. Una esperienza unica, le emozioni, le giornate che non finivano mai, i tanti problemi da affrontare. Tutto cominciato per caso ma raccolto in un diario che non è fatto solo di ricordi. In mezzo a bambini e adolescenti Mario ha cercato di divulgare le discipline sportive. Non solo. Ha contribuito a mettere in piedi alcuni progetti per l’oratorio estivo e per fare sport, con materiale utile. Anche un “progetto igiene”, l’acqua potabile non c’è sempre da quelle parti, e per un laboratorio del pane. Acquistando, inoltre, biciclette, che sono un mezzo di trasporto fondamentale per quelle aree.
Tutto questo grazie ai proventi del libro e al contributo di amici e sponsor che Mario, nel corso dell’intervista, ha voluto ringraziare.
«Mario Altavilla è l’orgoglio di Grottaminarda – afferma il Sindaco Marcantonio Spera – Noi lo abbiamo già premiato come Sportivo dell’Anno quale volontario in Africa, ma il suo attivismo merita ogni encomio. Il suo messaggio a CasaSanremo è stato potente, perchè le sue capacità da scrittore per lui, sono solo il mezzo per raggiungere obiettivi alti: portare speranza dove ce n’è necessità. Il suo impegno e la sua umanità ricordano a tutti che la vera ricchezza è condividere energie e tempo con chi ha più bisogno. Grazie Mario! Hai davvero un cuore grande come l’Africa!». Comunque, quella domanda, appena atterrato a Younde, Mario non se la è fatta.
Insieme a Mario Altavilla a promuovere il libro, a CasaSanremo, Annamaria Picillo di “Avellino Letteraria”



