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Dove la via Appia incontra i fiumi, un itinerario tra archeologia e turismo

Un invito ad andare alla scoperta di uno dei tratti più affascinanti del nostro territorio, il punto in cui l’antica via Appia incontra i fiumi Sabato e Calore. E’ l’appuntamento, promosso da Slow Food Benevento, Centro di ricerca tradizioni popolari, pro loco di Apice, Rural Voices e Augustus Heritage, in programma il 14 marzo, tra archeologia, memoria e natura – fino a raggiungere il vecchio Ponte Rotto, crocevia di popoli, porta d’Oriente, il punto in cui l’Appia, cavalcando il ponte, mette in comunicazione il Sannio con l’Irpinia e guarda all’Apulia.

“Saremo in tanti – si legge nella nota di presentazione dell’incontro – ognuno col proprio zaino di competenze, col desiderio di conoscenza, con la curiosità di scoprire qualcosa che sta là da un paio di millenni ma di cui se ne ha scarsa memoria. Non abbiamo un Virgilio a guidarci sulle tracce dell’antica Regina Viarum, ognuno è guida ed escursionista, perché è nostro intento indagare tutte le potenziali fonti di conoscenza. Dalla storia all’archeologia, passando per il mito, le credenze, i ricordi degli ultimi anziani, attraverso i secoli, nel paesaggio contemporaneo. Un’impresa ardua che ci intriga, ci emoziona e ci incoraggia a inoltrarci in un nuovo capitolo di ricerca e di vita”.

Interverranno Paolo Scalise, studioso della tradizione esoterica di Benevento. In un punto dove si incrocia il mitico Sabato e il possente Calore, dove le montagne all’orizzonte formano una V per il cui vertice passa una retta che allinea la foce e l’Oriente, dove le janare ancora danzano nelle brume dell’alba, non poteva che essere presente Scalise, in barba a tutta la tradizione positivista di De Blasiana memoria.

Marcello Stefanucci, Lipu Benevento, illustrerà l’Oasi che ingloba questa Mesopotamia sannita, della fauna ancora ricca per fortuna e di quanto stanno facendo per salvaguardarla insieme al territorio tutto.

Pierina De Simone Archeologa, Direttrice del Museo Archeologico di Carife, autrice degli scavi a Ponte Leproso, entusiasta dell’iniziativa racconterà le emozioni vissute nel veder riemergere pezzi di storia vecchia di millenni, ci racconterà il ponte nella sua storia e struttura architettonica. Occasione unica, da non perdere.

Claudio Rocco, Comitato di quartiere Santa Clementina, accompagnerà i partecipanti nel cuore della Benevento Romana dove la storia è ancora monumentale, per vicoli e architettura osservati con occhi competenti.

Erasmo Timoteo, Slow Food Benevento illustrerà i bassorilievi dell’Arco Traiano in connessione con il grano e la sua importanza primaria nell’economia romana. Erasmo da sempre si occupa di cibo e riqualificazione del patrimonio locale.

Gianni Molinaro, Esperto del territorio, appassionato ricercatore di testimonianze storiche, da sempre sulle tracce tangibili della civiltà romana, mostrerà cimeli sconosciuti al grande pubblico e da lui stesso salvati dai rovi.

Peppino Beatrice, Slow Food Colline dell’Ufita consegnerà ai presenti la sua esperienza storica di attivista per i territori e la salvaguardia del patrimonio agrario.

Beatrice Di Stasio, Dir. Pagus, Gruppo Archeologico Scampitella illustrerà le possibili ipotesi di tracciato dell’Appia oltre Aeclanum, dove il riconoscimento si fa più complesso differenziandosi non di centinaia di metri, come accade qui da noi, ma di chilometri.

A fare da cornice all’itinerario il Parco dell’Appia, quella direttrice in cui, variando di poco deve rientrare il percorso immaginando una retta che unisce Benevento e Ponte Rotto. Si proseguirà con la colazione a sacco presso il Circolo Culturale di Morroni e poi alla volta di Ponte Rotto osservando la flora spontanea insieme a chi scrive. Sarà possibile, inoltre, raccogliere fiori insieme ai bambini guidati da Carmela D’Antonio e Laura Coletta, per poi affidarli al fiume durante la rievocazione del Carrus Navalisi, cerimonia dedicata alla ripresa della navigazione. Lo sguardo sarà rivolto al fiume Calore un tempo navigabile per chiatte proprio fino a Ponte Rotto.

Il tutto coordinato da Nadia Savino Slow Food Benevento, Membro Fidapa internazionale, imprenditrice a cavallo tra le due province, Custode di semi antichi, promotrice del biologico, infaticabile attivista in mille direzioni.

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