Lunedì, 28 Settembre 2026
06.28 (Roma)

Ultimi articoli

Il percorso parlamentare per varare una nuova legge elettorale si è rimesso in moto ed in questi giorni le forze politiche si stanno confrontando in Parlamento con un testo base che riprende il c.d. Rosatellum, con l’unica differenza di incrementare la quota proporzionale (con liste bloccate) al 65% e diminuire (a 231) il numero dei collegi uninominali con elezione maggioritaria a turno unico. Questa proposta presta il fianco alle stesse critiche che, a suo tempo, sono state mosse alla prima versione, bruscamente messa da parte dopo l’approvazione di un emendamento non concordato. Anzi, questa nuova versione è peggiore della precedente, perché aumenta la percentuale di seggi attribuiti sulla base di liste bloccate, mentre la libertà di scelta dell’elettore nei collegi uninominali viene manipolata attraverso il meccanismo del voto unico, che fa sì che il voto dato al candidato nel collegio uninominale si trasferisca automaticamente alla lista dei candidati nel collegio plurinominale e viceversa. Quella che viene somministrata al popolo italiano è una merce adulterata, una bevanda tossica. Ancora una volta il capo o i capi dei principali partiti potranno determinare la composizione dell’assemblea parlamentare, assegnando il seggio ai propri fedelissimi, senza che il cittadino elettore possa mettervi becco e potranno tenere fuori dal Parlamento le minoranze sgradite. E tuttavia addentrarsi nella discussione sui dettagli tecnici di questa o quella proposta è un esercizio che non porta a nulla se non si mette in chiaro a cosa servono le elezioni, che ruolo gioca una legge elettorale nel meccanismo della democrazia. Nel discorso politico ci viene riproposto continuamente il mantra che le elezioni devono essere addomesticate in funzione della governabilità, ma non viene mai esplicitata fino in fondo la concezione che sostiene questo discorso. Dobbiamo ringraziare Galli della Loggia che in un editoriale sul Corriere della Sera (21 agosto) l’ha fatta emergere senza peli sulla lingua. La tesi di fondo è che le elezioni «dovrebbero servire a far decidere agli elettori non già da chi vogliono essere rappresentati, bensì soprattutto da chi vogliono essere governati». Quindi, si dovrebbe dire, non tanto a eleggere il Parlamento, ma ad eleggere direttamente il capo dell’esecutivo. Il Parlamento ci sarebbe ancora, ma in esso dovrebbe operare una maggioranza «monocolore», che si riconosca nella guida del Premier, e dunque sia ad esso sostanzialmente soggetta. Guarda caso, questa tesi ripropone una fotografia della legge Acerbo, la legge che impose al Parlamento eletto nel 1924 una maggioranza “monocolore” che obbediva al capo del governo come una falange romana, con i risultati che tutti conosciamo. Questa visione delle elezioni richiama una concezione della democrazia, che fu compiutamente espressa da un politologo austriaco nel 1942. La democrazia – scriveva Schumpeter nel suo saggio Capitalismo, socialismo e democrazia – è “lo strumento per giungere a decisioni politiche, in base al quale singoli individui ottengono il potere di decidere attraverso una competizione che ha per oggetto il voto popolare”. Secondo questa impostazione, la vera funzione del voto è quella di consentire ai cittadini di scegliersi un governo “direttamente o attraverso un corpo intermedio che a sua volta genererà un esecutivo”. Ciò che davvero conta è che dalle elezioni emerga l’indicazione chiara ed univoca di un Governo e del suo capo. Insomma la democrazia, secondo questa concezione, che oggi è ritornata in voga, si risolve nel diritto dei cittadini di scegliere da chi vogliono essere comandati. Non è questa la democrazia che i padri costituenti avevano promesso al popolo italiano quando scrivevano che la sovranità spetta al popolo e che tutti i cittadini hanno diritto di concorrere a determinare la politica nazionale. Nella loro ingenuità pensavano che il popolo dovesse contare veramente qualcosa e dovesse essere artefice – attraverso la mediazione delle istituzioni rappresentative – del proprio destino.

di Domenico Gallo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento…

I poliziotti del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 29enne…

La prima udienza utile per il processo “Dolce Vita” è slittata al 13 ottobre per l’astensione dei penalisti. Sarà il…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Ciriaco De Mita, politico e statista”, recita la targa al centro della piazza di Montefredane. “È una scelta politica chiara ricordare i grandi del passato che hanno portato crescita e sviluppo a un territorio, che sono stati vicini alle comunità”, spiega Ciro Aquino, sindaco di Montefredane, aprendo l’iniziativa per l’intitolazione,...

È ripreso dal PalaDelMauro il cammino dell’Halley Campania Avellino Basket. Gli irpini hanno affrontato e battuto 87-69 all’esordio la formazione lombarda dell’Elachem Vigevano. Partita condotta dagli irpini sin dall’inizio, con la squadra di coach Di Carlo a giocare con grande intensità, per poi calare nella seconda parte. Miglior realizzatore dell’incontro...

di Vera Mocella Non sempre riconosciamo il talento e la bellezza che abbiamo vicino, che abbiamo accanto, perché la diamo per scontata, la cataloghiamo con superficialità, ma la categoria di vicinanza o di prossimità, non deve farci smarrire né misconoscere il valore ed il talento che fanno parte della nostra...

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento dei soccorsi. Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, due ragazzi di 14 e 15 anni hanno perso l’orientamento mentre camminavano sul Monte Mafariello, nel territorio comunale di San Martino Valle...

Ultimi articoli

Attualità

San Martino Valle Caudina – Ci sono momenti in cui inaugurare una piazza significa molto più che riconsegnare uno spazio…

Dal MIT con il PNRR 315 nuovi bus elettrici sono già in strada in Campania, tra Napoli e Avellino. Un…

AVELLINO- Arriva dall’Amministrazione comunale di Avellino una nota di chiarimento sul percorso avviato per il futuro della società partecipata del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy