Blitz della Dia a Caivano, sigilli a 20 milioni di euro di beni nei confronti di imprenditori ritenuti vicini al clan. La Direzione Investigativa Antimafia sta dando esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Napoli nei confronti di imprenditori appartenenti ad una famiglia ritenuta legata al clan Angelino-Gallo di Caivano. Il provvedimento trae origine da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale, avanzata al Tribunale partenopeo dal Procuratore e dal Direttore della DIA, redatta a carico di un soggetto di alto profilo criminale, il quale aveva il ”controllo” sulle attività di estorsione dei clan nel tempo egemoni sul territorio di Caivano.
Le verifiche patrimoniali effettuate nei confronti dell’imprenditore e della cerchia familiare hanno fatto emergere elementi tali da ritenere, in questa fase della procedura, anomala l’ascesa economico-imprenditoriale di una catena di società attive nel settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio di articoli per la casa, succedutesi nel tempo, caratterizzate da un minimo comun denominatore, ovvero l’utilizzo di un vero marchio di ”famiglia”, noto nel comune di Caivano.
Sempre seguendo le illecite dinamiche finanziare è stata analizzata anche la posizione di un’impresa nel campo della ristorazione. Dalle indagini patrimoniali sono emerse disponibilità patrimoniali e finanziarie sproporzionate del proposto e dei titolari formali delle attività commerciali, questi ultimi imprenditori, finora, non destinatari di provvedimenti giudiziari. Il decreto del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro ai fini della successiva eventuale confisca di 4 società, 2 beni immobili e 39 rapporti finanziari per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro stimato, tra l’altro, sul volume d’affari delle aziende coinvolte nel provvedimento.


