Sapeva interpretare come pochi l’idea della cultura come strumento di rilancio del territorio. Si è spento nei giorni scorsi l’architetto e fotografo Alessandro Di Blasi.
Tanti i messaggi di cordoglio, a partire da quello che arriva dalla rassegna ‘Convivio al Monte” che “ha avuto il privilegio di godere dell’alto profilo della sua professionalità e umanità in ben due edizioni di “Convivio al monte”. Nella 3^Edizione anno 2023 Alessandro ha realizzato ( ed interamente curato) due mostre: una retrospettiva delle opere di Ettore de Conciliis “Arte e Tempo” e una esposizione di creazioni ebanistiche “Le mani sapienti, gli artisti del legno si raccontano”. Nella 5^Edizione anno 2025 ha realizzato la stupenda mostra fotografico/ letteraria “Montella come un racconto” . Rimarrà vivo il sentimento di gratitudine per l’amico Sandro, che, come pochi, ha saputo mettere con generosità e disinteresse la sua creatività e il suo talento al servizio di una visione: la crescita culturale ed artistica del territorio, non fine a se stessa ma volano di sviluppo, soprattutto delle zone interne. Una visione ampia , coinvolgente e palpabile in ogni sua creazione fotografica , grafica , architettonica, letteraria. Sandro, mancherai moltissimo a questo territorio e alle tante comunità che hanno potuto godere della tua professionalità e della tua umanità. E’ stato un vero privilegio conoscerti e condividere momenti di bellezza e di visioni”. Commosso il ricordo del professore Giuseppe Moricola “Architetto e fotografo, intricante professionista dell’immagine, ha spesso incrociato il suo cammino con il mio: nel Museo del Lavoro di San Potito, nell’amministrazione provinciale di Avellino, collaborando alle “estate Irpine” e creando una splendida mostra sulle fontane nella nostra provincia. La sua polemica verso il contesto locale, fosse quello politico o culturale, rilevava però una scommessa solitaria a non lasciarsi sopraffare dal vuoto pneumatico che lo circondava. Scommessa che ha vinto lasciando segni preziosi del suo cammino professionale ed artistico. Poteva riservarci ancora tante belle cose, ma questa volta il destino infame si è voluto vendicare della sua creatività,. “La lingua della morte”, l’opera che qui mi piace riprodurre, non riuscirà a deturpare la sua pur breve esistenza. Ciao Sandro”
.Laureato in architettura presso l’Università degli Studi di Napoli, aveva collaborato con diversi studi di progettazione tra i quali: (P. Portoghesi), design/scultura (E. de Conciliis), grafica e comunicazioni visive. Si era avvicinato alla fotografia appena quindicenne dedicandosi alla documentazione del suo territorio, l’Irpinia, a cui ha dedicato fin dal 1981 diverse mostre Fotografiche: (Lettura di un territorio, l’Irpinia- 1981-84; La Valle del Sabato tra storia earchitettura-1985; L’Archeologia industriale della Valle del Sabato-1986; Storie di pietra-1994; Dalle piazze d’Irpinia, percorsi di pietra-1996; Acqua: sorgenti e fontane d’Irpinia-1997; Colori d’Irpinia-2009; I Borbone e l’Irpinia: Viaggio nella memoria-2001; Oltre il sisma-2001; Rassegna beni culturali-Venezia-2002; Maggio degli itinerari-2003; Carlo Gesualdo, I luoghi-2004; I sapori del borgo-2004; La rinascita di un conte: Diego Cavaniglia-2005; 25 anni dopo – l’Irpinia ricostruita guarda al futuro-2005; Terre d’Atella, i segni della storia- 2006; Carnevale è – Paternopoli-2009; Per le strade di casa-2013, Raccontare, raccontarsi “Era na vota” Avellino MIBACT 2017; Ninna nanna a Gesù – Avellino MIBACT 2018, Irpinia, la bellezza del tempo (2018); L’Irpinia sognata Grottaminarda 2018,Un migrante di nome Gesù – Abbazia del Goleto 2019, Nere Onde – popoli in cammino PAN Napoli 2021, Raccontare-Raccontarsi, i cunti – Paternopoli 2021, alcune delle quali itineranti e con grosso successo di pubblico e di critica in varie città italiane ed europee (Avellino, Napoli, Pisa, Livorno, Empoli, Vinci, Milano, Lussemburgo, Bruxelles). Considerato una delle maggiori personalità della fotografia del paesaggio e dei beni culturali, ha realizzato reportage Fotografici per numerose riviste ( Casabella, Domus, L’Architettura, I luoghi dell’infinito). Numerosi gli studi e le ricerche pubblicate: La fabbrica, il mulino, la miniera: immagini per una archeologia del lavoro-1986; La casa rurale in Irpinia-1986; Dal paesaggio al dettaglio: Itinerario fotografico per la Valle del Sabato-1986; Quella sera c’era una luna luminosa-1993; Le vie della seta in Irpinia-1998; Itinerari in Irpinia-1998; I Borbone e l’Irpinia- 2001; Luoghi d’Irpinia-2002; Terre d’Atella, i segni della storia-2006); Irpinia, la bellezza del tempo (2018) Appassionato ed esperto di grafica e comunicazioni visive, ha poi collaborato anche a numerosi progetti editoriali illustrando con le sue esclusive immagini fotografiche diverse pubblicazioni: Paternopoli – linguaggio e testimonianza di una antica cultura-1991; Montemiletto. Memoria e appunti. 2000; Oltre il Sisma-2000; Fiano Romano. Un centro della Valle del Tevere tra storia, cultura e immagini-2001; Fontanarosa, città di pietra-2003; Le vie del grano, gli obelischi di Flumeri, Fontanarosa, Mirabella Eclano-2004; Santomenna, città dei vescovi-2004; Conza della Campania-guida-2004; Museo del Lavoro, San Potito (AV)-2005; I comuni della media valle del Calore-2005; Tesori di natura-2005; L’attesa-2005; Il museo archeologico Atellano – guida (2006); Panorami d’Alta Irpinia-2007; Attimo di luce-2008; Conza della Campania: Il parco archeologico di Compsa-2008; Attraverso il Sannio-2010; Perle barocche-2010; Grottaminarda: storia, arte, immagini-2012; Solofra: storia, arte, immagini-2013; Montefredane: storia, arte, immagini-2013; Torre le Nocelle: storia, arte, immagini-2015; “Venerabili Frati Herberto Consano Archiepiscopo 2015; Fiano Romano: Dalla preistoria ai nostri giorni 2015; Ettore de Conciliis: Sub specie aeternitatis 2016; Il murale della pace- E. De Conciliis – V. Sgarbi 2016; Il presepe di Fontanarosa – A. Giusto 2020; Per la qualità di tutti i suoi lavori ha avuto i riconoscimenti della critica più prestigiosa. Ha progettato e realizzato manifesti pubblicitari per conto di enti ed associazioni politico-culturali tra i quali: Il recupero dei centri storici, Napoli, 1983; Ripensare la politica. San Marino,1985; Salviamo il Sabato,1985; Guido Dorso e i problemi della società meridionale-1987; Carnevale a Paternopoli,1989; Joint meeting of the combustion-1992; Quella sera c’era una luna luminosa,1993; Premio Sergio Leone-1994-1998; Rassegna artigianato Irpino-1994; Jonathan degli orsi-1995; Irpinia estate-1996; Il silenzio e il ritmo-1996; L’Irpinia in treno-1996-1997; Lusinghe e tormenti- Eventi in Campania-2006). Le sue originali opere grafico- pittoriche sono state esposte in varie mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Illustratore anche di romanzi d’autore come: La casa di santo sasso di U. Piscopo; Terra d’Alta Irpinia di P. Stiso; Il paese dei coppoloni di Vinicio Capossela; ha, infine collaborato e realizzato: documentari, cortometraggi e multimediali: I Giustiniani nella ceramica cerretese; Le Ville Vesuviane; Irpinia: “Viaggio nella terra di mezzo”; L’ultimo principe Carlo Gesualdo – Fabbrica; Cavaniglia, La rinascita di un conte; Lungo le valli irpine: i possibili ecomusei; Baronia, Products of a generosus land; Ettore de Conciliis, Percorsi di pace; Castelli,rocche e fortificazioni in Irpinia.



