È stato Il quartiere di San Tommaso ad accogliere il primo Book Crossing della città con l’inaugurazione della “Casetta dei Libri” per promuovere cultura, comunità e senso di appartenenza.
La sfida è quella di estendere questo modello a tutti i quartieri, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione delle realtà associative già presenti sul territorio, affinché ciascuna comunità possa sentirsi protagonista di un percorso condiviso di crescita culturale e sociale.
La “Casetta dei Libri” rappresenta molto più di uno spazio dedicato alla lettura: vuole essere un simbolo di incontro, di scambio e di partecipazione, un luogo in cui i libri diventino strumenti per creare relazioni e rafforzare quel senso di appartenenza che costituisce il fondamento di ogni comunità viva e solidale.
Un progetto che sottolinea la volontà dell’associazione Philía di promuovere un’ idea di città che riparta dalle persone e dalle relazioni di prossimità. Perché è proprio nella dimensione più umana, più autentica e più vicina ai bisogni quotidiani dei cittadini che si costruiscono legami duraturi e si alimenta il bene comune.
Un piccolo gesto per ribadire il valore drlla partecipazione e costruire una città più coesa, inclusiva e capace di guardare al futuro senza perdere il valore delle proprie radici.
“L’istallazione della Casetta dei libri – spoega la prof.asa Giulietta Fabbo – è stata una delle prime idee nate all’interno dell’associazione culturale con l’intenzione di collocarla precisamente nel luogo dove sorge una vecchia biblioteca comunale che ci si augura di poter, con un prossimo intervento finanziario, recuperare e valorizzare. La Casetta dei libri è un ‘dono’, un gesto di amicizia che l’associazione culturale rivolge al territorio e che ovviamente avrà bisogno di un atto di responsabilità da parte di chi lo riceve. Speriamo possa costituire il primo passo di un percorso più ampio che potrebbe portare alla nascita di una rete di Casette di libri e a un vero e proprio percorso di bookcrossing”.





