È stata presentata una richiesta formale per l’utilizzo di Piazza Giacomo Matteotti il prossimo 22 agosto, dalle 20.00 alle 23.30, al fine di organizzare un incontro pubblico dal titolo “Pensaci Giacomino”.
L’istanza è stata avanzata da Fabio Castagno, già candidato al Consiglio comunale, che interverrà insieme agli ex consiglieri comunali Gerardo Fortunato e Antonio Rizzolo in un confronto dedicato agli ultimi cinque anni di amministrazione comunale. La richiesta è stata trasmessa al Comune di Calabritto e, per conoscenza, anche alla Prefettura di Avellino, alla Questura e alla locale Stazione dei Carabinieri.
Nella domanda di concessione l’iniziativa viene definita come un incontro pubblico di carattere politico-istituzionale e informativo, finalizzato ad affrontare temi di interesse generale e ad analizzare la situazione politico-amministrativa del territorio comunale.
Alla richiesta si accompagna anche una presa di posizione da parte del promotore. Castagno afferma infatti di temere un eventuale diniego della concessione, ricordando che una precedente richiesta analoga non sarebbe stata accolta. Per questo motivo annuncia che, qualora l’istanza dovesse essere respinta, si rivolgerà alla Prefettura di Avellino per chiedere una verifica sul rispetto dei principi di imparzialità e di parità di trattamento nell’utilizzo degli spazi pubblici.
«Non chiediamo privilegi – dichiara Castagno – ma soltanto di poter esercitare un diritto democratico. Una piazza comunale appartiene alla collettività e deve poter ospitare anche chi esprime opinioni critiche nei confronti dell’amministrazione».
Secondo i promotori, l’incontro del 22 agosto rappresenterà un’occasione di confronto pubblico con la cittadinanza sulle principali questioni amministrative che hanno interessato Calabritto negli ultimi anni. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire ai cittadini di ascoltare valutazioni, proposte e critiche in un contesto aperto e nel rispetto delle istituzioni.
L’attenzione è ora rivolta alla decisione dell’Amministrazione comunale sulla richiesta di concessione della piazza. Un eventuale diniego potrebbe infatti alimentare un ulteriore confronto sul tema dell’accesso agli spazi pubblici e della libertà di espressione nell’ambito del dibattito politico locale.
La vicenda potrebbe assumere rilievo anche in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi, riaprendo il dibattito sul diritto delle minoranze e delle opposizioni a utilizzare gli spazi pubblici per incontrare i cittadini.



