di Antonio Polidoro
Tornano i Giaguari in questa estate irpina ricca di appuntamenti. Si esibiranno a Summonte il prossimo 9 agosto alle 21, forti di una storia lunga e prestigiosa. Dalla prima esibizione del 1962, alla Pagoda di Atripalda ad oggi , un arco di decenni che ha segnato il progressivo sviluppo di una provincia classificata , in epoche neanche troppo lontane, tra le aree “depresse” del sud e che oggi provvidenzialmente registra una presenza forte e significativa anche nel campo di una “attenzione” turistica che comincia a dare frutti interessanti.
La musica “leggera” italiana (aggettivo assoluta inappropriato ) viveva i fasti di un Festival di Sanremo che ancora schierava sul palco dell’ Ariston orchestre di dimensioni “sinfoniche ” e direttori di assoluto prestigio (Cinico Angelini, Nello Segurini il raffinatissimo pianista Alberto Semprini, Vince Tempera…).
Nel 1960 i Beatles avevano rivoluzionato l’idea stessa del fare musica , un anno assolutamente centrale e memorabile per chi volesse percorrere la storia della canzone nel mondo.
In Italia cominciarono a moltiplicarsi i cosiddetti “complessi: giovani musicalmente alfabetizzati o, molti altri, assolutamente “digiuni” seppur ricchi di interessanti potenzialità.
Nel 1962, quando Ringo Starr entrava a far parte ( arricchendola sensibilmente ..) della storica formazione di Liverpool , un gruppo di amici da’ vita ai Giaguari.
Il battesimo alla Pagoda , il locale che nasceva nei giardini di Palazzo Sessa , uno dei “segni” forti della storia nobile e antica di Atripalda e della sua piazza (la più violentata dalla saccente volgarità di forze politiche che “cancellarono” la vista dominante dell’antico Convento dei Padri Alcantarini..).
E la Pagoda, nata dalla fantasia di un uomo straordinario come il notaio Sessa che scelse di vivere in due botti collocate nell’incantevole del fiordo di Furore e si impose alla ribalta delle cronache nazionali quale “novello Diogene”, fu il luogo deputato di una formazione di amici con qualche marcia in più.
Fu un grande successo, anche per la qualità delle esecuzioni , per la dovizia di strumenti che utilizzavano, per quella coesione umana che puntualmente seconda grandi cose..
Si festeggiava il matrimonio di Pino Acerra, pianista di gran pregio che avrebbe dovuto conoscere ben altro destino artistico.
Questa la formazione storica. Enrico Silvestri (basso, chitarra e cori), Tonino Silvestri ( chitarra e cori ),Carmine Cioppa (tastiere, canto e cori), Adelson Nutini (batterista e cantante principale), Manlio Piccolo, xilofono, canto e cori). Nel prossimo concerto di Summonte, con l’inossidabile Adelson Nutini, Carmine Cioppa, una eccellenza culturale tra solida formazione umanistica ( maturata tra austeri ambienti del Liceo Colletta del Corso), Scienze giuridiche alla Federico II., una solida preparazione nel campo dell’ Economia che si andata consolidando nel corso di esperienze bancarie di livello e profilo altissimo, altri nomi di grande rilevanza musicale.
Ci sarà il sassofono del maestro Sasa’ Santaniello , una vita “di musica” culminata con l’apprezzata docenza di Musica Jazz al Conservatorio Cimarosa, Pino Stolfa, basso e magnifica voce, Roberto Guidi (chitarra e coro) e il bravissimo pianista Elio Bascetta.
I programma sarà di quelli che con felicissimo termini si classifica come momento di ” Revival”.
Con un occhio particolare alla produzione di Peppino di Capri, musicista-gentiluomo di grande finezza che ha scritto nella storia della musica italiana una pagina di smagliante quanto composta eleganza.
E tutto questo i Giaguari sapranno senza alcun dubbio cogliere ed evocare. Da par loro !!!



