Un viaggio geografico che diventa soprattutto un viaggio nella memoria, nella formazione e nelle esperienze di una vita. È questo il filo conduttore di Quel viaggio in Inghilterra, il libro di Augusto Rullo, che sarà presentato mercoledì 12 agosto, alle ore 18, nella sede della Misericordia “Pro Civitate Nusci” di Nusco.
L’iniziativa è promossa dalla Misericordia di Nusco insieme all’Officina Culturale “La Casa di Giuseppe Casciaro” e nasce con una finalità anche solidale: la presentazione è infatti organizzata per sostenere la sottoscrizione finalizzata all’acquisto di una nuova ambulanza per la Misericordia. Misericordia Pro Civitate Nusci
Al centro dell’appuntamento ci sarà il racconto di Augusto Rullo, nato a Nusco nel 1955 e protagonista di un percorso che lo ha portato dall’Irpinia all’Inghilterra, dove ha conseguito una laurea in Marketing, Advertising and Public Relations a Londra. Un’esperienza che ha segnato profondamente la sua formazione personale e professionale.
Quel viaggio in Inghilterra è infatti una raccolta di ricordi, esperienze e confronti tra le proprie radici e la scoperta di un mondo diverso. La storia parte da Nusco, dalla famiglia e dall’infanzia, passa attraverso gli anni di studio a Roma e arriva alla scelta di partire per l’Inghilterra, a Cambridge e poi a Londra. Un’esperienza fatta di studio, lavoro, nuove amicizie, confronto culturale e scoperta di una realtà internazionale.
A dialogare con l’autore sarà Paolo Di Giannantonio, giornalista, inviato speciale e conduttore del TG1 Rai. All’incontro sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Nusco Antonio Iuliano e di Felicia Iuliano, governatrice della Misericordia di Nusco, oltre all’intervento di Giovanni Marino per “La Casa di Giuseppe Casciaro”.
di Gianni Marino
Non avrei mai immaginato di scrivere una recensione ad un libro a distanza di cinque anni dalla sua uscita. Come è noto, i libri possono avere una durata breve (a volte il tempo di una vacanza a mare o in montagna) per poi essere accantonati e dimenticati. Capita a volte che a distanza di anni possono ritornare e riassumere con altri significati il tempo passato. La cosa che sorprende del libro “Quel viaggio in Inghilterra” dell’amico e mio concittadino Augusto Rullo è la vitalità che ha saputo esprimere in questi anni nella sua circolazione.
Quando nel 2021 (eravamo ancora nel post covid) con una telefonata Augusto – non senza un timore iniziale nei miei confronti – mi confessò che proprio in quei mesi di isolamento aveva pensato di scrivere del suo percorso formativo, ritornai con la mente a Nusco – paese natale per entrambi – in quei speranzosi primi anni ’60. In un angolo del locale – d’estate all’esterno sotto una bella pergola – vi era un jukebox di marca americana. Era per noi un lusso poter inserire una moneta (tre pezzi cento lire) e ascoltare brani musicali incisi su 45 giri. Antonio Rullo e Teresa Dell’Angelo (alias Sinella) erano i titolari della conduzione familiare e nella nidiata di figli vi era Augusto. Anni dopo, dopo aver appreso le prime nozioni d’inglese dal nonno Giovanni emigrato per alcuni anni in America, Augusto spiccò il volo per andare a studiare a Roma e poi in Inghilterra. Ora a distanza di anni, con quella telefonata mi chiedeva di esprimere un parere sulla bozza scritta. Lo incoraggiai – per me ogni libro è un capolavoro – e come Associazione Culturale “La Casa di Giuseppe Casciaro”, da alcuni anni interessata alla storia locale del nostro piccolo paese, lo incoraggiai a superare perplessità e dubbi. Nel mese di ottobre del 2021 avvenne la prima presentazione a Nusco con una numerosa partecipazione sentita e appassionata. Nei piccoli borghi la storia locale suscita ancora molta attenzione forse perché in essa si riflette la storia individuale.
Il mese dopo replicammo a Roma – dove Augusto vive e lavora – la presentazione con grande successo di pubblico e presenze qualificate. Infine una terza calorosa presentazione l’anno dopo in Svizzera presso i nostri concittadini emigrati. Il valore del libro di Augusto non è solo nella narrazione autobiografica: per un giovane dell’Irpinia ogni passo avanti richiedeva coraggio, generosità e lungimiranza, ma è stata anche una grande occasione per Augusto di gettare come sempre il cuore oltre l’ostacolo.Dopo le tre presentazione del libro a Nusco, a Roma e in Svizzera, l’autore ha effettuate diverse donazioni. La presentazione del 12 novembre 2022 a Renens (Lausanne) fu un’altra occasione utile e significativa. Durante la calorosa serata, i nostri compaesani in Svizzera furono molto generosi, sostenendo l’impegno di solidarietà.
Seguirono le donazioni all’Associazione Andrea Tudisco onlus “La Casa di Andrea “ ove convergono le famiglie che sono vicini ai loro bambini in terapia o ricoverati all’ospedale Bambino Gesù. La seconda alla Fondazione Bambino Gesù dove avviene anche la ricerca sulle malattie rare. Una terza donazione a favore della “ Befana alimentare “ delle sorelle Madre Teresa di Calcutta. Alcuni libri, dunque, non finiscono con l’ultima pagina, ma continuano silenziosamente a vivere nel tempo. “Quel viaggio in Inghilterra” è uno di questi. Nel racconto di Augusto Rullo l’Inghilterra diventa molto più di un luogo: è la stagione inquieta e luminosa della giovinezza, della formazione e della scoperta del mondo. Con uno sguardo limpido e partecipe, l’autore restituisce il valore delle radici, dei legami familiari e di quella memoria dei piccoli paesi irpini che continua a resistere al tempo. Ed è forse per questo che il libro conserva ancora oggi una sua viva intensità: perché nella sua storia personale si riflettono, con discrezione e verità, le aspirazioni e i sogni di un’intera generazione. Tuttavia è nella scelta di devolvere il ricavato del libro a opere di solidarietà che questo racconto acquista una luce ancora più intensa. La scrittura diventa così non soltanto testimonianza, ma gesto morale, capace di trasformare un’esperienza personale in aiuto concreto, restituendo agli altri ciò che la vita, il viaggio e gli incontri hanno donato all’autore.



