GROTTAMINARDA – Può l’Intelligenza Artificiale diventare uno strumento per avvicinare le nuove generazioni a uno dei compositori più radicali e affascinanti della storia della musica? Da questa domanda nasce Gesualdo Contemporary, progetto di divulgazione culturale e sperimentazione artistica che sarà presentato martedì 18 agosto 2026, alle ore 18:30, al Castello d’Aquino di Grottaminarda, con ingresso libero.
Al centro del progetto c’è Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, compositore vissuto tra Cinquecento e Seicento, la cui immagine è stata per secoli fortemente condizionata dalle drammatiche vicende biografiche e dalla leggenda costruita intorno alla sua figura. Gesualdo Contemporary sceglie di cambiare prospettiva: riportare al centro l’opera, il compositore e la straordinaria complessità del suo linguaggio musicale. Gesualdo Contemporary è un progetto ideato, progettato, strutturato e organizzato dall’agenzia di web marketing Reel A Me, dall’Associazione Kaos di Gesualdo, dalla Pro Loco di Gesualdo e dall’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo (UNLA), realtà che hanno unito competenze diverse nella comunicazione, nella promozione culturale e nella divulgazione per costruire un progetto capace di mettere in dialogo patrimonio storico, creatività contemporanea e nuove tecnologie.
Il progetto nasce da un percorso di studio costruito attraverso fonti storico-musicologiche, testi e partiture dei sei Libri dei Madrigali, analizzati nelle loro caratteristiche musicali, poetiche ed espressive. Solo successivamente entra in gioco l’Intelligenza Artificiale. Non per stabilire “che musica comporrebbe oggi Carlo Gesualdo”, né per riprodurre artificialmente i suoi madrigali, ma come strumento di sperimentazione attraverso il quale alcuni principi musicali ed emotivi emersi dallo studio delle opere vengono tradotti in nuovi linguaggi sonori contemporanei.
La domanda diventa quindi un’altra: cosa può dirci oggi l’Intelligenza Artificiale attraverso la lezione di Carlo Gesualdo? E come può aiutarci a rileggere, attraverso i linguaggi del presente, quell’universo di amore, desiderio, dolore, tensione, luce, tormento e contraddizione che attraversa i madrigali e che, dopo oltre quattro secoli, continua ad appartenere all’essere umano? Uno spettacolo costruito come un viaggio attraverso i sei Libri.
La serata del 18 agosto non sarà una conferenza tradizionale e non sarà un semplice concerto. Lo spettacolo si aprirà con un prologo teatrale affidato all’attore irpino Marco Lombardo, maestro di recitazione della scuola Groove Dance, che condurrà il pubblico verso Carlo Gesualdo mettendo in discussione stereotipi, etichette e semplificazioni sedimentate nei secoli. Da quel momento inizierà un viaggio attraverso i sei Libri dei Madrigali.
A guidare il pubblico sarà il professor Giuseppe Mastrominico dell’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo (UNLA), che introdurrà ciascuna tappa attraverso brevi interventi storico-didattici, contestualizzando la vita e il tempo di Gesualdo e accompagnando gli spettatori nell’evoluzione del suo linguaggio musicale prima dell’ascolto delle rispettive reinterpretazioni contemporanee. Il racconto procederà così dalla parola alla musica, dalla storia all’esperienza. La musica incontrerà inoltre il corpo attraverso le coreografie e le performance di Groove Dance Studio, trasformando tensioni ed emozioni musicali in movimento.
All’interno dello spettacolo sarà presente anche l’artista irpino Carmine Grasso, protagonista dell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2026 e presentato al MoMA di New York, con un’opera di video arte olografica dedicata a Carlo Gesualdo. Musica, recitazione, danza, arte contemporanea e tecnologie generative entreranno così in
relazione all’interno di un unico racconto.
A rendere possibile l’iniziativa il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Grottaminarda che haaccolto con disponibilità il progetto Gesualdo Contemporary e per ha messo a disposizione il Castello d’Aquino, consentendo di realizzare lo spettacolo in un luogo di grande valore storico e culturale e di restituirlo, per questa occasione, alla comunità come spazio di incontro tra storia, arte, nuove generazioni e linguaggi contemporanei.
“L’IA viene utilizzata – si legge nella nota di presentazione del progetto – come uno degli strumenti attraverso i quali sperimentare nuove possibilità di interpretazione e divulgazione, senza sostituire la ricerca storica, la tradizione esecutiva o l’intervento umano. L’esperimento si pone quindi accanto alla tradizione, non al suo posto.
L’obiettivo è costruire un ponte tra epoche e raggiungere anche chi difficilmente si avvicinerebbe spontaneamente a un compositore del tardo Rinascimento, utilizzando codici espressivi contemporanei, immediati e capaci di dialogare anche con la cultura pop. Gesualdo Contemporary nasce infatti pensando soprattutto alle nuove generazioni, con l’idea che il patrimonio culturale non debba necessariamente essere semplificato per diventare accessibile: può essere raccontato attraverso linguaggi nuovi, conservandone la complessità. A oltre quattrocento anni dalla morte del compositore, Gesualdo Contemporary non vuole
fornire una risposta definitiva sulla sua figura. Vuole generare nuove domande. Possono tecnologie nate nel XXI secolo diventare strumenti di accesso a un patrimonio musicale del XVI? E soprattutto: quanto può essere contemporaneo Carlo Gesualdo? Il 18 agosto sarà il púbblico a scoprirlo”.



