Resta in carcere il 62enne arianese, arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia postale nella sua abitazione nell’ambito di una delicata inchiesta sulla pedopornografia. L’udienza è rinviata al 4 settembre. Il giudice ha deciso di riunire il procedimento a un secondo ricorso presentato dall’avvocato Alessio Lazazzera, difensore del 62enne arrestato lo scorso 30 luglio. Sulle misure cautelari ci sarà una sola decisione.
I fatti risalgono all’alba di giovedì 30 luglio. La polizia postale entra nell’abitazione dell’uomo, ad Ariano Irpino, ed esegue una perquisizione. L’indagine è della procura di Napoli, competente per i reati legati alla pedopornografia. Vengono sequestrati diversi telefoni cellulari, alcuni fuori uso, altri danneggiati. Dentro i dispositivi, secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, ci sono migliaia di file. La stima è di circa cinquemila immagini e fotografie che ritraggono minori in atti sessuali.



