E’ un flusso sonoro ininterrotto, quasi ipnotico, a travolgere il pubblico quando Danilo Rea posa le sue mani sul pianoforte, un flusso che evoca immediatamente le note di musiche legate nel nostro immaginario al cinema, da L’Ultimo Imperatore a Merry Christmas Mr Lawrence. Ed è una piazza gremita, capace di riunire giovani e meno giovani ad abbracciare «Sakamoto & Me», inserito nel cartellone estivo del Comune di Avellino, un viaggio bellissimo e suggestivo in cui la musica di Rea abbraccia i ritmi di Martux, musicista ed esperto di elettronica, in un progetto che rende omaggio al grande compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, scomparso nel 2023. “L’ho amato fin dalle sue prime composizioni” confessa Rea al termine del concerto rivelando anche il suo legame forte con la città di Avellino. Mentre sullo schermo prendono forma le visioni oniriche di Mauro Cosenza, videoartista argentino e dipingono paesaggi interiori. La piazza resta in silenzio incantata, mentre Rea accompagna il pubblico in un percorso in cui il tempo sembra fermarsi e le note sembrano parlare all’anima. E sorprende la capacità dell’artista di suonare accarezzando il piano, come se fosse un gioco da ragazzi, come rapito anche lui in uno stato di trance, reinventando, rileggendo le note di Sakamoto, continuando a ricercare come è nel suo stile.
Ed è possibile ritrovare appieno l’universo di un artista poliedrico e senza confini, capace di fondere l’eleganza di Puccini e Debussy con la profondità della cultura musicale giapponese e con l’elettronica. Un percorso tra memoria e invenzione, in una nuova tessitura di suoni, emozioni e visioni in cui fondamentale è il contributo di Martux con le sue sonorità elettroniche sempre in equilibrio con i ritmi di Rea. Ed è davvero come se le note entrassero nella testa e accarezzassero ogni spettatore, evocando immagini, storie, raccontando il potere straordinario della musica.







