Dovrà affrontate il processo per tentata estorsione, lesioni come conseguenza di un altro reato, guida senza patente, tentata violenza privata e calunnia il 34enne di Montoro, che non ritenendo congruo il prezzo pagato per una casa nella cittadina della Valle dell’Irno di proprietà di un suo familiare, avrebbe tentato di estorcere una somma sia all’acquirente che all’avvocato che aveva seguito la compravendita, arrivando ad inseguire e minacciare più volte l’acquirente e a chiedere prima cinquantamila euro, poi trentamila all’avvocato e infine ottomila euro per questo credito. Credito che stando alle indagini sarebbe stato inventato di sana pianta.
Contestate al giovane un’ escalation di inseguimenti, tentativi di speronamento, minacce e lesioni all’acquirente e di tentata violenza privata e tentata estorsione a due avvocati ed infine anche di calunnia nei confronti di acquirente e avvocato, che avevano indotto carabinieri e procura a chiedere ed ottenere la misura cautelare nei suoi confronti. Misura emessa nel mese di giugno. Nel mese di luglio, il pm che ha coordinato le indagini, il sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro, ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato nei confronti del 34enne.
La difesa dell’indagato, l’avvocato Raffaele Tecce, aveva invece chiesto il rito abbreviato condizionato. Ma il Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza, ha rigettato la richiesta di abbreviato condizionato e disposto il rinvio a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 13 ottobre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino Gennaro Lezzi. Le tre vittime di questa escalation di minacce e violenza, l’ acquirente e i due avvocati si sono costituiti parte civile nel processo. Il primo è difeso dall’avvocato Marino Capone, i due avvocati invece dai penalisti Gaetano Aufiero e Stefano Vozella.
Le indagini dei Carabinieri di Montoro hanno accertato che la tentata estorsione di ottomila euro per un presunto credito risultato inesistente – per la compravendita della casa di un familiare del 34enne – è stata accompagnata da una escalation di minacce e inseguimenti, culminati in qualche occasione anche con lesioni. Tutti episodi avvenuti tra febbraio e maggio 2026 tra Montoro e Solofra. “Digli che trasferisse l’appartamento di nuovo a mio fratello, altrimenti va a finire male per lui e per te”. Queste alcune delle minacce poste in essere nei confronti degli avvocati.

