Un sopralluogo nella Ex Cecchini, di fronte lo stadio Partenio, lì dove sorgerà la nuova isola ecologica della città di Avellino: lo ha annunciato questa mattina il presidente della Commissione consiliare sui Lavori Pubblici Francesco Iandolo (consigliere di maggioranza del gruppo Avellino Città Pubblica). A questa prima riunione della IV Commissione erano presenti tutti i componenti, a partire dalla vice presidente Monica Spiezia (Davvero) (clicca qui per leggera la sua denuncia sul comportamento scorretto di alcuni assessori). Attorno al tavolo c’erano poi il consigliere di Ora Avellino Nicola Poppa, e i consiglieri di maggioranza Gino Iannace (Noi di Centro) e Gennaro Cesa (Pd). Presente, ma senza diritto di voto, anche il capogruppo di W la Libertà Diego Guerriero. La seduta è servita per stilare un cronoprogramma degli argomenti che dovranno essere affrontati durante la consiliatura: a partire dall’isola ecologica summenzionata per passare poi alle questioni relative ai lavori in fase di progettazione, senza dimenticare questioni di ordinaria amministrazione come la pulizia delle strade.
LA CONSULTA AMBIENTALE
In apertura di seduta il presidente Iandolo ha annunciato che però, prima di iniziare con il cronoprogramma, la commissione dovrà occuparsi del regolamento per la istituenda Consulta Ambientale, in modo da poterlo poi approvare definitivamente in consiglio comunale: “Dovremo valutare alcune proposte di modifica al regolamento stilato dalla proponente della Consulta, la vicesindaca D’Aliasi, e dovremo poi organizzare una seduta congiunta con la Commissione Trasparenza”. Sul punto è intervenuto il consigliere Guerriero: “Avrei alcuni emendamenti sul regolamento della Consulta e vorrei lasciare agli atti di questa commissione alcune note tecniche che potrebbero essere utili alla vostra discussione. Sono indicazioni che si basano sui regolamenti adottati in diverse altre città italiane, in particolare sul tema della partecipazione e delle funzioni della Consulta Ambientale, due temi che nell’attuale regolamento mi sembrano abbastanza limitati”.
AREA EX CECCHINI CHIUSA DA OLTRE UN ANNO
Iandolo ha quindi annunciato l’intenzione di organizzare con la commissione il sopralluogo nella ex sede della Cecchini Ecologia: “Qui – ha detto il presidente – sarebbe utile un sopralluogo perché l’area è chiusa da oltre un anno”. E ha poi messo sul tavolo un altro paio di proposte riguardo i lavori che stanno per partire grazie ai fondi Prius: “Il Comune di Bacoli ha adottato una delibera di indirizzo per inserire nei lavori economicamente vantaggiosi alcune clausole di premialità per donne e giovani, non solo nel settore edile, ma in tutti gli appalti, anche in quelli di servizi. Potrebbe esserci la possibilità di inserire nelle regole della nuova Stazione Appaltante anche premialità per chi, nell’ambito dei singoli progetti, destina servizi o aree giochi per i bambini. In questo modo il Comune in 4 o 5 anni potrebbe ampliare queste aree a beneficio della città e dei quartieri. Inoltre con l’assessore Enza Ambrosone (delegata ai Lavori Pubblici, ndr.) nelle prossime settimane potremmo affrontare le questioni relative al campetto Santa Rita e al rifacimento di via Francesco Tedesco, nel tratto tra il cimitero alla stazione. Invece con la vicesindaca D’Aliasi affronteremo l’istituzione di un regolamento sul Plastic Free da portare in Consiglio prima delle festività natalizie, e poi di una serie di iniziative per potenziare il servizio della raccolta differenziata e per fronteggiare le questioni degli scarichi illegali nei fiumi. So che durante le amministrazioni precedenti, Nargi o Festa, c’era stato tentativo di fare allacciare alle fognature pubbliche una serie di fabbricati del rione Valle che non conferivano in maniera regolare, ma in questi anni non si sono fatti progressi”.
LE CADITOIE OTTURATE IN TUTTA LA CITTA’, PERICOLO IN CASO DI CALAMITA’
Il consigliere Poppa ha posto all’attenzione del tavolo la questione della “prevenzione dai danni per calamità naturali, dal rischio sismico e la necessità di intervenire sulle caditoie otturate un po’ in tutta la città per evitare allagamenti e smottamenti. E siccome da questo punto di vista la città è fragile bisogna affrontare la questione con la dovuta attenzione”. Il consigliere del Pd Gennaro Cesa: “Qui bisogna capire anche a chi spetta la pulizia dei marciapiedi. Per esempio a San Tommaso, come in tutti i quartieri, rimangono queste erbacce a terra che nessuno raccoglie e che vanno inevitabilmente ad otturare le caditoie”. Il consigliere Guerriero: “Dove c’è sporcizia e incuria è normale che poi compaiano i ratti. E mi riferisco in particolare a quello che sta succedendo nella zona dei prefabbricati pesanti. In genere queste zone vengono pulite solo dopo essere intervenuti in tutto il resto della città, ma mentre si interviene al centro intanto in periferia la vegetazione cresce in maniera selvaggia, diventando tra l’altro anche ricettacolo di sversamenti abusivi. Chiedo attenzione affinché queste zone vengano pulite prima”. “Ma chi la deve fare questa operazione? – insiste Poppa -. La De Vizia? Anche su questo c’è poca chiarezza. Bisogna vedere il contratto di appalto”. Il presidente Iandolo conviene: “Convocheremo i responsabili. A parte lo sfalcio, anche il lavaggio della strada e dei marciapiedi andrebbe fatto”. Il consigliere Iannace: “Già il solo fatto che dobbiamo parlare ancora di un problema sfalciatura, vuol dire che siamo rovinati. Chi la deve fare non è ancora chiaro, i regolamenti vanno evidentemente aggiustati. Più in generale – annuncia Iannace – dovremo mettere sul tavolo l’intero Piano delle Opere Pubbliche, in modo da poter avviare un discorso più ampio sul come disegnare la città di domani, coinvolgendo anche ordini professionali e tecnici. E, su tutto, dovremo occuparci delle scuole, a partire dai climatizzatori”. Chiude il presidente Iandolo: “Sul Piano delle Opere Pubbliche convocheremo una Commissione ad hoc”.






