AVELLINO – Una giornata all’insegna dell’Europa, dell’inclusione e della cittadinanza attiva ha animato il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico in occasione della manifestazione “Erasmus Days: Ponti che uniscono e oltre”, promossa dall’ I.C. “Regina Margherita – Leonardo da Vinci” e dal Liceo Statale” P. E. Imbriani”. L’evento ha celebrato il valore dell’integrazione europea, dello scambio culturale e della crescita personale attraverso la voce dei suoi diretti protagonisti.
A guidare, presentare e moderare l’intera manifestazione sono state le professoresse Rosa Marrazzo e Donatella Picariello, referenti Erasmus dei due istituti. Nei loro interventi, le due docenti hanno sottolineato l’importanza vitale di questi percorsi per aprire le menti dei ragazzi attraverso il confronto costruttivo con il “diverso”. Hanno inoltre regalato una profonda riflessione sulla location dell’evento: l’ex carcere borbonico, un tempo luogo di reclusione e barriere, si è simbolicamente trasformato oggi – grazie all’energia e all’entusiasmo dei ragazzi – in uno straordinario spazio aperto di dialogo, libertà e integrazione.
L’iniziativa ha visto una importante partecipazione istituzionale, a testimonianza del forte legame tra il mondo della scuola e il territorio. Ad aprire i lavori sono stati i Dirigenti Scolastici dei due istituti organizzatori, Sergio Siciliano per il Liceo Imbriani e Vincenzo Bruno per l’IC Regina Margherita – Leonardo da Vinci, che hanno sottolineato l’importanza dei percorsi di mobilità internazionale come volano di competenze trasversali.
Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato il riconoscimento attribuito all’IC Regina Margherita – Leonardo da Vinci come Scuola eTwinning. La targa è stata consegnata dal Direttore dell’Ufficio III dell’USR Campania, Vincenzo D’Antonio, alla presenza della referente regionale Erasmus+/eTwinning, Gabriella Zoschg. Nel corso della cerimonia è stato evidenziato il prestigio del traguardo raggiunto: soltanto tre istituti scolastici della provincia di Avellino e appena venti in tutta la Campania possono vantare il titolo di Scuola eTwinning, riconoscimento che premia l’eccellenza nella progettazione europea, nell’innovazione digitale e nella collaborazione internazionale. per il loro impegnonell’innovazione digitale e nella collaborazione euro-progettuale.
A rendere l’evento di respiro ancora più internazionale è stata la presenza di una delegazione dellaKahramankazan Şehit Ömer Takdemir SecondarySchool di Ankara, in Turchia, ospite dell’I.C. “Regina Margherita – Leonardo da Vinci”nell’ambito di un’attività di Job Shadowing. La delegazione era composta dal dirigente scolastico, dalla docente vicaria e da alcuni insegnanti dell’istituto turco, impegnati in un percorso di osservazione e scambio di buone pratiche didattiche. La loro partecipazione ha rappresentato una concreta testimonianza dello spirito Erasmus, fondato sullo scambio di competenze, sull’apprendimento reciproco e sulla costruzione di relazioni tra realtà educative europee.
Di particolare interesse sono stati anche gli interventi istituzionali del Direttore dell’Ufficio III dell’USR Campania, Vincenzo D’Antonio, e della referente regionale Erasmus+/eTwinning, Gabriella Zoschg, che hanno posto l’accento sul ruolo strategico dei fondi europei e delle reti internazionali nel rendere la scuola sempre più inclusiva, innovativa e aperta al mondo.
A rappresentare l’amministrazione comunale di Avellino sono invece intervenuti l’ Assessore dott.ssa Elvira Matarazzo, che ha portato i saluti del Sindaco Nello Pizza , e l’Assessore dott. Geppino Giacobbe. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di fare rete tra istituzioni, scuole e territorio affinché ai giovani possano essere offerte sempre più occasioni di crescita, confronto internazionale e partecipazione attiva alla vita europea.
A metà mattinata si è svolto un partecipato collegamento con l’IES Francisco Salzillo di Alcantarilla, nella regione spagnola di Murcia, storica scuola partner dell’I.C Regina Margherita – Leonardo da Vinci. Un momento particolarmente significativo che ha consentito di rinsaldare il legame costruito negli anni attraverso le numerose attività progettuali condivise e che ha idealmente unito Avellino e la Spagna nel segno della cittadinanza europea.
I veri protagonisti della giornata sono stati gli studenti delle due scuole. Nella Sala Grigia, i ragazzi dei due istituti scolastici hanno allestito una ricca mostra documentaria sulle mobilità svolte, un percorso visivo ed emozionale fatto di immagini, testimonianze e ricordi dei loro soggiorni in Spagna, Francia, Germania, Belgio e Croazia.
Successivamente, l’evento si è spostato nella Sala De Mita per un’affollata e vivace tavola rotonda. Qui gli studenti hanno preso la parola per raccontare in prima persona le proprie esperienze di viaggio, descrivendo non solo l’arricchimento didattico e linguistico, ma anche l’impatto umano di trovarsi a contatto con culture differenti.Dai loro interventi è emerso con forza come i progetti Erasmus rappresentino molto più di semplici viaggi scolastici: vere opportunità di crescita umana e culturale.L’atmosfera è stata ulteriormente impreziosita dalla bellaesibizione del coro dell’IC Regina Margherita – Leonardo da Vinci, che ha allietato i presenti con un emozionante momento musicale.
A chiudere i lavori è stato Pasquale Luca Nacca, Presidente della VI Commissione consiliare “Sviluppo Economico, Coordinamento Attività Produttive e Commerciali, Mobilità Urbana, Promozione della Città, Turismo e Cultura”. Nel suo intervento ha sottolineato come attraverso questa manifestazione emergesse non soltanto la voce degli studenti, ma anche la voce stessa dell’Europa. Ha evidenziato che le attività presentate rappresentano la testimonianza concreta di come i confini geografici possano essere superati grazie alla conoscenza, al dialogo e allo scambio reciproco. L’Europa, ha affermato, non è soltanto uno spazio geografico, ma una comunità di valori, esperienze e opportunità condivise, capace di offrire ai giovani gli strumenti per costruire il proprio futuro.
Tra riflessioni e sogni per il futuro, i ragazzi hanno dimostrato come l’Erasmus sia una vera e propria filosofia di vita capace di gettare, appunto, “ponti che uniscono e vanno oltre” ogni confine.



