Un ulteriore tassello nel segno della riscoperta della memoria. E’ il nuovo appuntamento della rassegna libreria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”. Il 22 ottobre, alle 16.30, sarà presentato il il libro “Il manoscritto di P. Fr. Samuele Isabelli da Montecalvo”, a cura di Jacopo Manna. Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino, introdurrà l’incontro. Interverranno: Francesco Barra, già Professore di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, e il Prof. Jacopo Manna, curatore del volume.
Il francescano Samuele da Montecalvo – al secolo Giuseppe Isabelli – nacque nel 1744 da una famiglia del ceto medio di Montecalvo Irpino. Entrato nell’Ordine all’età di sedici anni, studiò a Napoli. Una volta fallito il tentativo di stabilirsi a Roma, tornò al sud, dove svolse una carriera tutta interna ai Minori Osservanti: docente di teologia nelle scuole dell’Ordine, guardiano del convento di Montecalvo, definitore – cioè, membro del capitolo – provinciale. Morì nel 1803.
Letterato “arcadico”, superati i cinquant’anni Samuele Isabelli diede alle stampe una parte dei suoi sermoni; progettò anche l’edizione di una storia documentata di Montecalvo, che però non vide mai la luce.
Il manoscritto curato dal prof. Manna costituisce, appunto, un abbozzo di quest’ultimo progetto. In esso lo scrittore francescano mostra con grande evidenza i due limiti contro cui dovette continuamente scontrarsi nel suo tentativo di ricostruire il passato della sua comunità: la perdita di molta documentazione relativa alle epoche più antiche e la mancanza, in lui, di una preparazione adeguata al mestiere di storico.
L’opera incompiuta di Samuele Isabelli, tuttavia, rappresenta ugualmente una testimonianza interessante, perché ci permette di osservare nel dettaglio uno di quei piccoli e modesti cantieri in cui, tra difficoltà, incertezze e fallimenti, si andava lentamente formando la storiografia italiana contemporanea.

