S.Angelo dei Lombardi – Gli studenti scendono ancora in piazza. Sono quelli dell’istituto Superiore “De Sanctiis”. Una manifestazione pacifica, partita dall’ingresso dell’istituto, con un corteo arrivato fino in piazza. Dove si sono fermati per un presidio in cui hanno voluto elencare i motivi di questa giornata di protesta. Il primo è quello di “appoggiare le manifestazioni di questi giorni dei camionisti – dice una studentessa -. Ma non dimentichiamo di essere studenti, il futuro di questo Paese, e lottiamo per i nostri diritti”.
Il caro vita, il caro carburanti, il prezzo degli alimentari che aumenta: per questo, gli studenti del liceo di S.Angelo dei Lombardi, sono solidali con la lotta degli agricoltori. E non hanno paura di mostrarsi. Lo fanno capire da un manifesto che mostrano: “Agire nonostante la paura è un atto di coraggio”. E uno di loro, infatti, lo spiega: “È vero ma credo che unendoci tutti insieme, riguardo ad un problema che ci accomuna, possa renderci molto più coraggiosi e affrontarli insieme”. “Un futuro migliore” di quello che stanno vivendo. Contestano, e protestano ,contro “questo sistema che ci induce al pensiero di dover abbandonare tutto, dopo gli studi. Attraverso le nostre famiglie, che fanno sacrifici enormi, capiamo il disagio economico che stiamo vivendo, a causa del carovita”. Lamentano la mancanza di servizi essenziali, e un “disagio sociale sempre più crescente, nonostante la nostra sia una Nazione con la tassazione più alta sui redditi”.
E, dalla piazza di S.Angelo dei Lombardi si alza la sfiducia verso “una classe dirigente troppo distante dalla nostra realtà, dalle nostre esigenze – argomenta una studentessa -“. E sottolinea il divario tra generazioni. “È una classe dirigente vecchia, con idee superate, senza una visione”. Gli studenti scesi in piazza stamattina a S.Angelo dei Lombardi si dichiarano “contro la guerra, contro la quale protestano. Perché si traduce in politiche sociali e servizi che mancano”. E ancora: “Si finanziano guerre che non sono le nostre e sono pochi i soldi destinati alla ricerca. Chiediamo una politica energetica al passo con i tempi. Noi vogliamo bene a questo Paese: siamo italiani e vorremmo continuare ad esserlo”.

