La cultura della legalità entra nelle scuole per sensibilizzare i giovani e promuovere il contrasto a usura, estorsione e racket.
Prosegue il percorso di sensibilizzazione promosso da SOS Impresa Avellino nell’ambito del Premio Legalità 2026, con incontri nelle scuole del territorio dedicati alla prevenzione dei fenomeni di usura, estorsione e racket e alla promozione della cultura della legalità.
Nella mattinata di ieri, l’iniziativa ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Carlo Del Balzo” di San Martino Valle Caudina, in occasione del seminario propedeutico al Premio Legalità 2026.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di informazione, riflessione e confronto con i ragazzi, per approfondire le conseguenze dei fenomeni criminali che colpiscono il tessuto sociale ed economico e sottolineare l’importanza della prevenzione, della solidarietà e dell’impegno collettivo nella costruzione di una società più giusta e libera da ogni forma di illegalità.
A rappresentare SOS Impresa Avellino era presente il presidente Domenico Capossela, che ha preso parte all’iniziativa nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e formazione promosse dall’associazione sul territorio.
Un ringraziamento particolare va al professor Mario Colarusso, per l’accoglienza, la disponibilità e la collaborazione dimostrate, nonché per aver contribuito alla realizzazione di questo importante momento di approfondimento dedicato ai temi della legalità e della responsabilità civile.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il concorso “NOI contro usura e racket”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, invitati a esprimere attraverso elaborati grafici, cortometraggi, poesie, canzoni e altre forme creative le proprie idee e proposte per contrastare l’illegalità.
Il Premio Legalità 2026, realizzato con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Programma PR Campania FES 2021-2027, conferma così il proprio impegno nel coinvolgere le nuove generazioni, promuovendo consapevolezza, senso di responsabilità e partecipazione attiva.
Educare alla legalità significa investire nel futuro: fornire ai giovani gli strumenti per riconoscere e contrastare i fenomeni criminali, sviluppare una coscienza critica e diventare protagonisti della costruzione di una comunità più consapevole, solidale e rispettosa delle regole.

