AVELLINO – Una settimana all’insegna dell’integrazione, della crescita professionale e dell’abbattimento di ogni frontiera culturale. Il Liceo Statale “Paolo Emilio Imbriani” di Avellino ha aperto le proprie porte a una delegazione di docenti provenienti dalla città turca di Uşak, ospiti dell’istituto irpino per un’attività di job shadowing nell’ambito dei programmi di mobilità europea Erasmus+.
L’iniziativa, coordinata dalla referente Erasmus del liceo, la professoressa Rosa Marrazzo, ha dato vita a sette giorni intensi di scambi didattici. Gli insegnanti turchi, guidati dal capo delegazione Yahya Sezen, hanno potuto immergersi quotidianamente nella vita scolastica italiana, assistendo con vivo interesse a numerose lezioni. Il focus delle attività si è concentrato in particolare sull’insegnamento della lingua italiana e di quelle straniere, della filosofia e delle scienze, queste ultime seguite da vicino anche attraverso l’uso dei visori e di metodologie laboratoriali e tecnologiche d’avanguardia nel liceo Imbriani.
Non si è trattato, però, di una semplice osservazione passiva. In un’ottica di reale reciprocità, il professor Sezen e i colleghi della delegazione hanno preso la parola per presentare a studenti e docenti italiani il funzionamento del loro sistema scolastico di provenienza, offrendo preziosi spunti di riflessione comparativa sulle diverse pratiche educative.
A fare da cornice a questa importante esperienza sono state le inevitabili diversità di partenza: una lingua differente, tradizioni distanti e background culturali unici. Eppure, ogni barriera linguistica o geografica si è letteralmente dissolta di fronte all’elemento che ha unito indistintamente l’intera comunità scolastica: un travolgente e condiviso entusiasmo. La voglia di imparare gli uni dagli altri, l’accoglienza degli studenti e la passione comune per l’insegnamento hanno dimostrato come la scuola sia il luogo privilegiato per costruire ponti europei.
Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi dal Dirigente Scolastico, Sergio Siciliano, il quale ha sottolineato il valore di queste sinergie internazionali. L’esperienza si conclude così con un bilancio straordinariamente positivo per l’istituto di via Morelli e Silvati, che si conferma polo d’eccellenza per l’internazionalizzazione, lasciando in dote a docenti e ragazzi un bagaglio umano e professionale che guiderà i loro passi futuri.



