Venerdì, 4 Settembre 2026
07.59 (Roma)

Ultimi articoli

L’evoluzione ideologica dei 5 stelle 

La situazione politica, a più di quaranta giorni dalle elezioni che hanno visto il successo di Di Maio e Salvini ma non l’indicazione di una maggioranza certa, si presenta complessa e difficile anche perché i partiti che si proclamano vincitori sono alle prese con una evoluzione, per così dire ideologica, che li possa collocare, una volta finita la propaganda all’insegna di un populismo sfrenato, in una dimensione più costituzionalmente corretta e filo europea.
E per fare questo ci vuole tempo perché non è facile rinnegare le promesse ed i programmi gridati ai quattro venti per troppo lungo tempo. In questa situazione si trovano il M5S di Di Maio e la Lega di Salvini. Per questi motivi la formazione del governo si presenta in stallo se, almeno uno dei protagonisti, o tutti e tre, non facciano un passo indietro e comincino a mettere le carte in tavola abbandonando la voglia di inseguire a tutti i costi gli elettori. Parliamo del M5S. La gestione Di Maio l’ha profondamente cambiato specie dopo il voto: ha abbandonato le rigidità del passato, la voglia di andare da soli senza alcuna alleanza, l’avvicinamento all’Europa, manifestando la possibilità di fare accordi e, quindi, di modificare il proprio programma in cambio di una guida del governo che, però, si presenta più problematica del previsto. Basterà la rinuncia al reddito di cittadinanza nei termini di una generalizzata utilizzazione o la non scelta di tutti i ministri, l’abolizione, sic et simpliciter, della legge Fornero o di un giansenismo radicale a fare del M5S di Di Maio un partito capace di stare e di muoversi, in una democrazia parlamentare e sostanzialmente proporzionale, come i partiti della prima repubblica? Non dovrà sciogliere anche alcuni equivoci strutturali che ne condizionano l’azione politica, come il nodo della “proprietà” del movimento detenuto dalla Casaleggio associati e quello della democrazia diretta? Può cambiare pelle in corso d’opera e non dipendere più dalla piattaforma Rousseau sempre in mano a Casaleggio e Grillo? Permangono ancora ambiguità e spregiudicatezza come nella teoria, un po’ superficiale e cinica, dei due forni: con la Lega di Salvini o con il PD, prima derenzizzato, dopo anche con lo stesso Renzi: “Franza e Spagna purchè se magna”, cioè alla sola condizione che Di Maio faccia il Presidente del Consiglio. La trasformazione dei penta stellati, da un movimento antisistema ad un partito costituzionalmente corretto, ha bisogno di conferme e di accettazione da parte degli elettori e le modifiche dovrebbero dar luogo ad un nuovo statuto ed all’avallo del duo Grillo e Casaleggio che dovrebbero accettare le nuove regole previste dalla Costituzione e fare un passo indietro, abbandonando la “proprietà” ed il “logo” del Movimento ed accettando la democrazia interna che si pratica attraverso le assemblee e gli organi di partito e non attraverso il Web. La situazione nella Lega di Salvini è analoga: è un partito fortemente lepenista, antieuropeo e anti euro, che incute paura ai mercati ed è inviso all’Europa e non basterebbe la “garanzia” di Berlusconi a farlo digerire. Non si passa da “prima i padani” e dai “napoletani che puzzano” a prima gli italiani e morte agli stranieri nello spazio di una settimana! I programmi della Lega e del M5S sono molto diversi come lo sono anche quelli di Forza Italia. A ciò si aggiunga la reiterata volontà del PD di rimanere all’opposizione complicando ancor di più i guai di Mattarella. Non se ne uscirà facilmente neanche con un incarico esplorativo o con un preincarico e si va sempre più prefigurando un Governo del Presidente guidato da una personalità politica super partes che curi gli affari correnti, nel solco del Governo Gentiloni, e faccia una seria legge elettorale di tipo maggioritario per tornare al voto non prima dell’autunno del prossimo anno.

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Sul sequestro del complesso edilizio di via Zigarelli, la Cassazione conferma che la “misura cautelare è legittima”. A stabilirlo i…

E’ un procedimento che rientra nel cosiddetto “codice rosso” quello pendente davanti al Tribunale di Avellino, nel quale una minore…

Convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino Michela Eligiato l’arresto eseguito dagli agenti del Commissariato di Ps di Lauro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Andare al di là di dispute e confronti tra posizioni opposte per costruire un futuro reale per i paesi e garantire servizi, lavoro e vivibilità. E’ l’appello che arriva da più parti, mentre ancora imperversa in Rete la polemica tra il paesologo e poeta Franco Arminio e lo scrittore Christian...

Sul sequestro del complesso edilizio di via Zigarelli, la Cassazione conferma che la “misura cautelare è legittima”. A stabilirlo i giudici della Suprema Corte di Cassazione che hanno rigettato il ricorso presentato dal legale, l’avvocato Raffaele Tecce, ritenendolo infondato. Dunque le unità immobiliari – in corso di realizzazione e sequestrate...

Nei giorni in cui molti insegnanti precari del Sud preparano le valigie per una ‘chiamata’ in cattedra nelle scuole secondarie del Nord, arriva una buona notizia per le future maestre e i futuri maestri della Campania. Le tabelle del Ministero dell’Università e della Ricerca certificano che con 1.420 posti complessivamente...

“Questa ordinanza sindacale, di fatto, sancisce ufficialmente il fallimento del Ferragosto. E a dirlo non è Gianluca Festa, non è l’opposizione, bensì la Polizia Municipale, che ha certificato il decremento della presenza di persone in città nel mese di agosto”. Così l’ex sindaco Gianluca Festa. “Insomma, 500.000 euro buttati al...

Ultimi articoli

Attualità

“Questa ordinanza sindacale, di fatto, sancisce ufficialmente il fallimento del Ferragosto. E a dirlo non è Gianluca Festa, non è…

Prima le restrizioni, poi il monitoraggio e infine la revoca. È questo il percorso seguito dall’Amministrazione comunale del sindaco Nello…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy