Lunedì, 25 Maggio 2026
03.40 (Roma)

Ultimi articoli

Di Vincenzo Fiore

«Il divario fra Nord e Sud verrà colmato solo nel 2020», così titolava il Corriere della Sera il 13 settembre 1972, riprendendo un rapporto del Ministero del bilancio e della programmazione economica curato dal Professor Pasquale Saraceno. Quarantotto anni dopo, invece, non si può che leggere quella previsione con sgomento, pensando all’immobilismo politico, economico e culturale che anche nei primi vent’anni del nuovo millennio non ha risparmiato il Mezzogiorno. La fotografia che ci consegna l’Istat è quella di un’Italia spaccata ancora in due. Solo per citare un dato, nell’ultimo decennio la percentuale dei giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano e non lavorano al Sud ha toccato la soglia del 34,4% nel 2017 (più del doppio del Nord Italia e della media europea).

Di quest’emorragia che ancora vive il Mezzogiorno e delle sue radici storiche, se ne è parlato ieri pomeriggio presso il Circolo della Stampa di Avellino. Al centro del dibattito il libro «La Questione Meridionale. Nata nel 1861 per risolvere quella settentrionale, è tuttora aperta», a cura di Carlo Capezzuto e Aldo Vella, e con un’introduzione di Pino Aprile. Un volume composto e arricchito dalla penna di tanti storici, intellettuali, giornalisti uniti dallo scopo di scuotere le coscienze e rimettere al centro del dibattito nazionale quelle che vengono definite dai relatori «le terre dimenticate dello stivale». Ad aprire la serata, è stato Aldo Vella che ha parlato al pubblico presente della Questione Meridionale come una questione disattesa: «Come se non esistesse più, è uscita dal dibattito culturale e soprattutto dall’agenda politica. In tanti dicono che risolvere i problemi del Sud sia una priorità per il Paese, ma di fatto viviamo in una perenne stagnazione. Vi è una politica senza pensiero». Vella si è soffermato in particolare sull’immediato dopoguerra fino alla nascita delle Regioni: «Alla fine della Seconda Guerra Mondiale c’è stato un incremento dell’emigrazione che non si è mai arrestato. Ieri come oggi, sebbene in contesti del tutto diversi, i giovani scappano alla ricerca di possibilità che qui gli sono negate. Assistiamo a una replica degli stessi problemi. Il decentramento del potere e la nascita delle Regioni negli anni ’70 erano due elementi che sembravano poter dare una svolta, una svolta che in realtà però non c’è mai stata».

A prendere poi la parola è stato il Direttore del Quotidiano del Sud Gianni Festa, che ha sottolineato il coraggio che ha mosso quest’iniziativa editoriale, lodando l’ambizioso progetto che è soltanto all’inizio della sua fase. Festa ha parlato di un vero e proprio tradimento della Questione Meridionale, dell’incapacità del Sud di imporsi e dell’Anti-Stato: «L’alleanza fra la malavita organizzata e la politica tiene sotto scacco il Mezzogiorno. La rassegna stampa, ogni giorno, ci racconta di come i clan siano radicati sul territorio, dalla Campania alla Calabria, dalla Puglia alla Sicilia». Festa non ha risparmiato la classe dirigente attuale, interessata da continui cambi di casacca che trasversalmente interessano i grandi partiti come Lega, M5S e PD. Una politica – ha dichiarato Festa – che non riesce nemmeno a stanziare i fondi europei e che poi lamenta la mancanza di risorse: «La colpa però è di noi meridionali che, nell’indifferenza, permettiamo tutto questo. Lo scriveva anche Guido Dorso, ci vorrebbe un esame di coscienza serio. Progettare un’Enciclopedia è una vera e propria provocazione culturale».

A concludere il dibattito, è stato Carlo Capezzuto, l’ideatore del progetto. Capezzutto ha illustrato la struttura del libro e ha presentato i suoi contenuti, che ricoprono l’arco temporale che va al periodo pre-unitario fino al terremoto scatenato dalla pubblicazione di “Terroni” nel 2010: «Ma non solo, abbiamo voluto dedicare la parte finale al Meridionalismo 3.0, si tratta di una sezione che guarda al futuro e immagina soluzioni concrete. Il cambiamento dovrà partire da noi».

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria, condotta a Quindici dai poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro, è stato tratto…

Fotografa la scheda elettorale in cabina, probabilmente per dimostrare a qualcuno di aver votato, ma viene scoperto e segnalato immediatamente…

Grave incidente all’uscita di Montoro Sud: auto si ribalta dopo l’impatto con la barriera, paura nella notteUn’auto, una peugeot è…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Doppio appuntamento domani, 25 maggio, al Multiplex Mercogliano con Lo straniero, il nuovo film di François Ozon inserito nella rassegna promossa dallo Zia Lidia Social Club. Le proiezioni sono in programma alle ore 18.00 e alle 21.00. Il regista francese porta sul grande schermo uno dei testi più celebri della...

L’eleganza, e la forza, delle donne hanno contrassegnato un’epoca. Anzi, più di una. Perché si sono sempre contraddistinte per il loro coraggio, seppure talvolta nascoste nell’ombra, portate a scrostare quell’idea di”angeli del focolare” a cui non volevano più essere abbinate. Perché le donne sono ancora altro. Sopratutto altro. La loro...

– di Stafano Carluccio – C’è un dato che più di ogni altro racconta il presente e il futuro del nostro Paese: l’Italia è oggi una delle nazioni più anziane d’Europa. Gli over 65 rappresentano ormai circa un quarto della popolazione italiana, mentre le nascite continuano a diminuire anno dopo...

Grande cordoglio ha suscitato la scomparsa a Sant’Angelo all’Esca di don Ciriaco Rabattino Vozzella. Un sacerdote particolarmente legato alla sua comunità, tanto che aveva fatto notizia il rifiuto opposto al vescovo Aiello alcuni anni fa di fronte alla sua richiesta di smettere di celebrare. A ricordarne lo spessore umano e...

Ultimi articoli

Attualità

– di Stafano Carluccio – C’è un dato che più di ogni altro racconta il presente e il futuro del…

CAMPANIA. “Conoscere i rischi che provocano alla salute l’abuso di farmaci e gli stili di vita non sani per prevenire…

Una lunga giornata tra sacro e profano, ieri, per l’Anps (Associazione Nazionale Polizia di Stato) di Avellino, per festeggiare i…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy