Sabato, 14 Marzo 2026
12.41 (Roma)

Ultimi articoli

La Rinascita tra falchi e avvoltoi

E’ bastato l’annuncio un po’ trionfalistico da parte del Presidente del Consiglio di una grande consultazione in vista del varo di un piano di ricostruzione nazionale per mostrare ancora una volta i limiti e gli appetiti delle nostra classe dirigente, politica e non solo. Tra attacchi eccessivi di Confindustria, divisioni del centro-destra e flebile difesa del governo da parte delle forze di maggioranza si rischia una dèbacle clamorosa. E questo su un tema fondamentale: come utilizzare nel modo migliore le consistenti risorse finalmente messe a  disposizione dall’Ue e quelle del bilancio nazionale. Le sollecitazioni del nuovo Presidente di Confindustria Bonomi al governo a fare presto appaiono giuste e opportune. Molto meno i toni bellicosi adottati per avere di più. Questo nonostante i ben 16 miliardi stanziati a favore delle imprese. E senza valutare che, con la coperta economica del nostro Paese troppo corta, non si potevano non sostenere adeguatamente singoli e famiglie. Il “falco” Bonomi, per giunta, non ha speso neppure una parola critica su quelle “disinvolture industriali” che hanno portato anche in anni recenti diversi suoi associati a eludere le stringenti normative anti-inquinamento e di smaltimento ! Sono apparsi finora molto più responsabili sia le piccole imprese che i sindacati dei lavoratori. Essi, pur in presenza di forti difficoltà, hanno evitato di assumere atteggiamenti contrari a quella “unione morale” richiamata dal Presidente Mattarella come il vero collante del nostro Paese! E veniamo ora alle dolenti note della politica. Sul versante dell’opposizione, appare ormai una categoria dello spirito parlare di centro-destra. Infatti, in assenza di una vicina prospettiva di elezioni anticipate, le sue componenti vanno avanti in ordine sparso. Salvini sembra ormai aver scelto la linea solitaria della contestazione, dura a prescindere, del governo e dell’Ue. Vedremo come la metterà con i diffusi malcontenti interni. E con gli amministratori lombardi e veneti ansiosi di poter utlilizzare le opportunità garantite dai miliardi europei. La Meloni, che ha inseguito il leader leghista nella ricerca della piazza, appare ormai cauta nel pronunciarsi sull’utilità dei fondi Ue. Forse per lasciarsi aperta alle spalle una possibile via di fuga poltica.  Il cavaliere, infine, da sempre predica l’unità del centro-destra. Ma pratica ormai una sua linea di smarcamento. Ora silenzioso. Ora aperto. E su  quasi tutti i principali dossier. Mentre Meloni e Salvini contestavano l’Ue, aveva detto che si faceva garante con l’Europa della affidabilità della sua coalizione. Poi, in alcuni passaggi parlamentari, ha evitato rischi all’esecutivo. E non ha voluto essere personalmente coinvolto nelle scomposte manifestazioni degli ultimi tempi. Quindi sul Mes ne ha rivendicato addirittura la sua somiglianza con la proposta originaria di FI. Ora, ha sollecitato il governo ad utilizzare le opportunità offerte dall’Ue. Il suo  “sì al dialogo sulla ripartenza, ma le scelte si devono prendere insieme” si è accompagnato alla proposta di una linea di “collaborazione istituzionale  che non significa convergenza politica, ma concordanza concreta  sulle scelte da fare”. Parole che saranno suonate come carta vetrata per Salvini!

Tuttavia, se il centrodestra appare diviso, non si può dire che il campo governativo sia  molto compatto e deciso.  Le incertezze e le fibrillazioni  del M5S – dovute anche alla mancaza di una leaderhisp forte –  condizionano se  non altro la rapidità delle scelte, sottoposte sempre a lunghe e defatiganti mediazioni. Anche nel Pd, sembrano affacciarsi per ora almeno due tendenze: un consolidamento del governo con una legge elettorale proporzionale (benvista anche dal Cav., ansioso di non dipendere da Salvini) oppure un futuro  cambio di cavallo al vertice, di cui sì è fatto portavoce il sempiterno Bettini. Conte e Gentiloni sono riusciti  in sede Ue ad ottenere impegni ed assicurazioni fino a ieri impensabili. E – è bene ricordarlo – devono ancora condurre in porto fino a fine anno la trattativa su alcune non secondarie condizioni di utilizzo della pioggia di miliardi stanziati. Un cambio in corsa dei protagonisti sarebbe davvero disastroso!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.3 è stata registrata in Irpinia a 4 km da Zungoli alle 17.26…

Processo sull’asta ex Pagliarone: rinviato ancora una volta l’esame del teste chiave, Livia Forte. La donna, dopo l’accompagnamento coattivo disposto…

Una violenta rissa è scoppiata nella notte scorsa all’interno del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, nel reparto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Si utilizzano parole d’ordine che non hanno nulla a che fare con il testo della riforma, come l’idea che si voglia subordinare la magistratura al potere politico. Se fosse vero, io voterei no”. Va subito al sodo Giandomenico Caiazza, già presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane e già legale di...

Con uno smartphone in cella, accusato di omicidio ha continuato a contattare la vedova della vittima direttamente dal carcere. Si tratta di Giovanni Limata che dalla cella del carcere di Bellizzi Irpino, in cui è ristretto per l’omicidio del 53enne avellinese Aldo Gioia, avrebbe portato avanti la sua vendetta nei...

Sarà il pianista turco Hakan Basar, tra i grandi talenti del jazz internazionale, a salire sul palco dei Senzatempo il 15 marzo nella Sala Gesualdo dell’Hotel Belsito Le Due Torri. Il formidabile pianista sarà accompagnato da Michelangelo Scandroglio al contrabbasso e da Bernardo Guerra alla batteria. L’appuntamento si inserisce nell’ambito...

Una riflessione sul nostro tempo. E’ quella che consegna Sergio Assisi, mattatore il 14 e 15 marzo sul palco del Partenio con “Mi dimetto da uomo” scritto insieme a Simone Repetto. Parla a cuore aperto, spaziando tra narrazione e satira di costume. Nel ruolo di un moderno giullare, alterna momenti...

Ultimi articoli

Attualità

Il Liceo “De Luca” di Avellino ha ospitato un significativo momento di formazione e confronto nell’ambito del progetto-concorso della Polizia…

Nei termini previsti dal D.M 24.12.2025, con il parere positivo dei Collegio dei Revisori, il Bilancio di previsione 2026-28…

E’ la deputata Susanna Cherchi del Movimento 5 Stelle a intervenire sul caso del canile di Atripalda “Ho avuto un…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy