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Breast Unit del “Moscati”, un’arma fondamentale per la cura del tumore al seno

L’ Unità senologica dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino compie vent’anni di esperienza. Vent’anni di lavoro segnati dall’introduzione di rivoluzionarie innovazioni tecnologiche e di sempre più efficaci terapie farmacologiche che hanno aumentato la capacità di curare il tumore della mammella riducendo il tasso di mortalità.

Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino si è raccontata oggi presso l’aula magna della Città ospedaliera (primo piano, settore B. E lo fa attraverso un’analisi delle diverse componenti che svolgono un ruolo importante nel lungo e difficile percorso di diagnosi e cura del tumore della mammella: dalla prevenzione al supporto psicologico post-chirurgico, dalla riabilitazione funzionale alla ricerca genetica all’impegno delle associazioni di volontariato. Argomenti che saranno trattati insieme a tanti altri nel corso del convegno “Esperienza ventennale dell’Azienda Moscati sul tumore della mammella, best practice e futuro”.

La Breast Unit dell’Azienda Moscati ha contribuito ad alimentare questo dato attraverso la costante introduzione di nuove linee di attività e la forte volontà di offrire sempre un’assistenza di qualità ai pazienti presi in carico. Tutto accompagnato anche dalla divulgazione dell’importanza della prevenzione per una diagnosi precoce.

All’evento, organizzato dal Direttore del Dipartimento Oncoematologico, Cesare Gridelli, e dal Direttore della Breast Unit, Carlo Iannace, parteciperanno specialisti delle diverse discipline medico-chirurgiche ed esponenti delle associazioni territoriali delle donne operate al seno. Dopo l’apertura dei lavori, affidata al Direttore generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti, sono intervenuti il Direttore sanitario, Rosario Lanzetta, il Direttore generale e il Direttore sanitario dell’Asl Avellino, Mario Ferrante e Maria Concetta Conte, il Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Avellino, Francesco Sellitto, e il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, Rocco Cusano.

 

E’ infatti la prevenzione l’attività che azienda ospedaliera, associazionismo e Asl di Avellino promuovono e portano avanti maggiormente con campagne di sensibilizzazione ed esami gratuiti: “Ci stiamo impegnando per incrementare lo screening alla mammella visto che il Covid ha comportato un rallentamento – ha affermato il direttore generale dell’Asl di Avellino, Mario Ferrante, presente al convegno “Esperienza ventennale dell’Azienda Moscati sul tumore della mammella, best practice e futuro” – a breve partiremo con il camper itinerante in tutti i comuni irpini per intercettare anche le donne che non riusciremmo a ricevere con lo screening e l’invito. Con la Breast Unit del Moscati, la seconda in Campania, abbiamo creato anche un percorso di secondo livello per i pazienti che necessitano di intervento e di essere seguiti nel post operatorio”.

“All’inizio nessuno poteva pensare che la Breast Unit potesse essere autonoma. Abbiamo lavorato tanto per far capire che il tumore al seno potesse essere trattato nella nostra realtà, soprattutto in quella periferica – ha dichiarato Carlo Iannace, direttore della Breast Unit dell’ospedale “Moscati” – così, con il tempo, i risultati sono arrivati e oggi questo reparto rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’azienda ospedaliera”.Un tumore, quello al seno, che non colpisce esclusivamente le donne: “Il 3% colpisce anche gli uomini – ha affermato il primario – in questo caso stiamo lavorando molto sulla genetica, in collaborazione con le altre branche della senologia. Negli ultimi anni, l’introduzione di terapie intelligenti e farmaci monoclonali ha cambiato il modo di affrontare la malattia migliorando anche la qualità della vita dei pazienti. E’ aumentata anche la sicurezza grazie al registro nazionale delle protesi e a quello dei tumori della Regione Campania”.

“La Campania presenta dei tassi di incidenza, ovvero nuovi casi di cancro, rispetto alla media nazionale più bassi. Solo per due tumori si registra un eccesso di incidenza: il tumore del polmone e l’epatocarcinoma”. Questo è il dato regionale fornito da Mario Fusco, direttore del registro tumori della Campania. “Nell’ambito della provincia di Avellino, si evidenziano tassi più bassi rispetto alla media regionale per l’insieme dei tumori. Tassi più bassi di mortalità anche per tumori alla mammella. Questo si spiega secondo un criterio generale dell’epidemologia oncologica per il quale le aree interne sono più protette rispetto alle aree costiere e a quelle densamente popolate. Ciò non esclude, però, la formazione di cluster che andrebbero poi indagati”.

“La realtà del Moscati, per tutto quello che riguarda la linea oncologica, è molto avanzata –  ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti – la Breast Unit si distingue per i numeri. Il dottor Carlo Iannace si è sempre fatto promotore di iniziative di divulgazione dell’utilità della prevenzione per la quale il Moscati collabora proficuamente con l’Asl di Avellino. Quest’ultima si occupa di prevenzione primaria, mentre noi siamo coinvolti nella prevenzione di secondo e terzo livello. L’azienda sta investendo molto nell’oncologia, soprattutto nella sperimentazione di farmaci. Una peculiarità di prospettiva per dare migliore assistenza al paziente sia in termini di qualità dell’assistenza sia in termini di disponibilità di farmaci”.

 

 

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