Sigilli al mega cantiere di via Zigarelli: l’accusa è di aver avviato i lavori di costruzione di un insediamento residenziale con “titoli edilizi risultati illegittimi e di false attestazioni catastali”. Il decreto di sequestro preventivo è stato eseguito questa mattina su disposizione del gip del tribunale di Avellino. Si tratta, si legge nel decreto di sequestro “di un organismo edilizio sito nel comune di Avellino, composto da 12 unità immobiliari ed avente un valore stimato in quattro milioni di euro”.
“Il provvedimento – fanno sapere dalla Procura – rappresenta l’esito di articolate attività di indagine, condotte dai militari in forza al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Agroalimentare Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino su delega di questa Procura, e si inseriscono in un contesto più ampio diretto al contrasto degli illeciti penali connessi alle speculazioni urbanistico – edilizie che interessano il territorio irpino”.
“Le investigazioni hanno consentito di acquisire, allo stato delle indagini, elementi per ritenere che il fabbricato in questione, di tipo residenziale, unitamente al relativo di cantiere di circa 3000 m², sia stato realizzato in violazione dell’assetto plano-volumetrico di una zona a vocazione agricola, ricadente nella fascia di rispetto di un corso d’acqua. In particolare, viene contestato che il manufatto, in corso di realizzazione, sorge in un’area caratterizzata da inedificabilità assoluta”.
“La condotta, realizzata dagli indagati, si sarebbe avvalsa di titoli edilizi risultati illegittimi e di false attestazioni catastali, ponendo in essere – secondo l’ipotesi accusatoria convalidata dal gip – una lottizzazione abusiva”.



