Sono due le istituzioni scolastiche tagliate in Irpinia dal nuovo piano di dimensionamento, approvato in Consiglio Regionale. Dal prossimo anno, saranno accorpati in un unico istituto, nel capoluogo, l’Alberghiero Rossi Doria e l’Istituto Superiore De Luca, mentre ad Ariano conservano la loro autonomia l’C Don Milani e l’IC Mancini, insieme al liceo Parzanese e al De Gruttola che ingloberanno, il primo, gli indirizzi liceali e il secondo, quelli tecnici dell’Istituto Superiore Ruggero II, dando vita a due poli sul Tricolle, uno liceale e l’altro tecnico professionale. Una soluzione proposta dallo stesso sindaco Enrico Franza che la difende a spada tratta, parlando di un’offerta educativa solida e attrattiva ma che non convince tanti. Lo sottolinea Antonio D’Oria, della Uil scuola “L’impressione è che la Regione abbia ascoltato le proposte del territorio, accontentando Ariano che chiedeva di non essere penalizzata con un doppio accorpamento ma che sia mancato un vero confronto. C’era bisogno di un monitoraggio attento per individuare le scuole in difficoltà, a livello di numeri, un monitoraggio che è mancato. Io stesso ho cercato in tutti i modi di favorire un nuovo tavolo che consentisse di mettere in campo più proposte ma non è stato possibile. Da parte nostra, siamo contenti che siano state salvaguardate le dirigenze dei due comprensivi arianesi e che il sacrificio abbia riguardato una sola istituzione di Ariano ma riteniamo che la proposta formulata non sia di facile attuazione, decretando lo smembramento di un istituto in salute come il Ruggero II, che negli anni aveva visto crescere la propria popolazione scolastica. Ha una sua logica la scelta di costituire due poli, uno liceale e l’altro tecnico-professionale ma certamente gli indirizzi tecnico-professionali sono molteplici e dislocati su plessi lontani tra loro. Probabilmente sarebbe stato più indolore accorpare Parzanese e De Gruttola come inizialmente prospettato. Il tempo a disposizione era poco e si è fatto tutto di corsa, senza guardare alle reali esigenze dei territori, sfruttando il pensionamento di alcuni dirigenti scolastici. Lo stesso accorpamento dell’alberghiero Rossi Doria con i plessi di Montoro e Mirabella rischia di diventare una questione spinosa, proprio in considerazione delle sezioni staccate e alla varietà degli indirizzi. Si è cercato a tutti i costi di evitare il commissariamento ma avrebbe avuto più senso chiedere di rinviare la scelta al prossimo anno”.



