Dopo il dietrofront della Regione Campania sulla gestione mista pubblico-privato del ciclo delle acque, si registra l’esultanza di Cittadinanzattiva Campania, che esprime soddisfazione per la decisione di Roberto Fico sul futuro dell’acqua in Campania. Lo dice Angela Marcarelli, coordinatrice della Rete Consumatori di Cittadinanzattiva Campania Aps, che si ritiene “pienamente soddisfatta per la storica decisione del presidente Fico di fermare il processo che avrebbe portato alla creazione di una società mista pubblico-privato per la gestione dell’acqua. Una battaglia che da anni Cittadinanzattiva porta avanti, anche attraverso azioni legali nei tribunali e ricorsi al Tar, per tutelare il diritto dei cittadini a una gestione totalmente pubblica delle risorse idriche”.
“La decisione di Fico, che segna una vera e propria sterzata nella gestione dell’acqua in Regione, è un segnale concreto di attuazione delle proposte avanzate da Cittadinanzattiva Campania e da tutti i comitati per l’acqua pubblica. Questo atto interrompe la gara per l’ingresso dei privati nella gestione degli acquedotti regionali e va nella direzione di proteggere un bene pubblico fondamentale per la vita di ogni cittadino: l’acqua”.
“Ci siamo battuti in tribunale, al Tar e in tutte le sedi istituzionali per evitare che una risorsa vitale come l’acqua finisse nelle mani delle multinazionali – spiega Marcarelli –. Oggi possiamo dire con orgoglio che la decisione di Fico è una vittoria per i cittadini e per il nostro impegno in difesa dell’acqua come bene pubblico e comune. Cittadinanzattiva Campania chiede ora di essere ricevuta dal presidente Fico per approfondire i dettagli di questa decisione e discutere le prossime mosse per consolidare l’impegno della Regione a favore di una gestione completamente pubblica, senza compromessi e senza l’ingresso di soggetti privati”.
“In particolare, i comitati per l’acqua pubblica, che da mesi chiedevano un incontro urgente con Fico, esprimono fiducia nell’evoluzione positiva della situazione, ma ribadiscono l’importanza di evitare ogni possibile ritorno indietro sulla questione. Il nostro obiettivo è garantire che l’acqua resti un bene pubblico, gestito nel rispetto degli interessi collettivi e della sostenibilità ambientale e sociale”.




