Di Rodolfo Picariello
Ariano – Il PD arianese dichiara apertamente la propria volontà di esprimere il candidato alla carica di sindaco. La proposta sarà portata agli alleati del Campo largo nel corso delle prossime riunioni della coalizione.
Nelle scorse ore, mentre le attenzioni erano tutte rivolte al voto referendario, i democrat arianesi, riuniti in assemblea, hanno «voluto ratificare quanto emerso anche nelle scorse riunioni, ovvero che il profilo del candidato sindaco sia quello di un iscritto al PD». Questo è quanto si legge in un documento redatto al termine dell’assemblea e che la delegazione PD porterà al tavolo del Campo largo.
La proposta è molto chiara: «Iscritto al PD, con esperienza amministrativa e in grado di esprimere una visione programmatica prospettica, valorizzando il lavoro dell’attuale amministrazione».
Una dichiarazione che indica anche una possibile rosa di nomi. Allo stato ci sarebbero quattro profili che rientrano nelle caratteristiche delineate: l’attuale vicesindaca Grazia Vallone, l’ex consigliera provinciale Laura Cervinaro, l’attuale assessore Pasqualino Molinario e l’ex assessore Carmine Grasso. Tutti iscritti al PD e con esperienza amministrativa.
Tuttavia, ci sarebbero visioni diverse da parte di alcuni. Insomma, esisterebbe una fronda interna. Va ricordato che altri esponenti locali del PD potrebbero proporre lo stesso tipo di profilo. Per esempio, l’ex consigliere comunale Giovanni La Vita, il quale però ha avuto una militanza, per così dire, controversa. In minoranza all’interno del partito, nel corso della prima parte della consiliatura è stato nei banchi dell’opposizione. Alla scorsa elezione era infatti candidato sindaco, in contrasto con la coalizione di centrosinistra e con il PD. Insomma, non proprio un “sodale” leale e ubbidiente. Questo porta a pensare che potrebbe lavorare per costruire, all’interno dei democrat arianesi, una diversa maggioranza, attraverso alleanze con altri ufficiali di partito, per mettere in discussione i nomi indicati dal vertice locale.
Il partito ha al proprio interno anche altre carte. Come il sindacalista ed ex consigliere comunale Michelino Caso, che però sembra intenzionato a impegnarsi soprattutto sul fronte sindacale. E c’è anche l’ex consigliere ed ex assessore comunale Gaetano Bevere, il quale, tuttavia, pare voler lasciare spazio a esponenti più giovani.
Il PD arianese ha dunque intenzione di proporre un proprio nome agli alleati e ha numeri e condizioni per poterlo fare. Anche se resta ancora “balcanizzato” al proprio interno. Pur meno che in passato, il partito appare ancora una volta teatro di piccole faide interne, contrapposizioni dovute a invidie e inimicizie personali, sedimento di vecchi conflitti.
In questo contesto, il PD si presenta al tavolo di confronto con gli alleati con la proposta di cui si è detto. Il documento redatto dall’assemblea cittadina esplicita che l’assemblea ha dato mandato ai propri delegati di «chiarire con i diversi componenti del Campo largo in che modo il PD potrà comunicare la propria indicazione del candidato sindaco, senza incorrere in veti incrociati».
Nulla di nuovo, ma la prosecuzione di un percorso già avviato da tempo: più volte si è lasciato che fossero altri a indicare il candidato sindaco, o addirittura un indipendente; questa volta il PD rivendica la scelta del candidato alla carica più alta del Consiglio comunale.
Resta da verificare se gli alleati accetteranno tale proposta oppure avanzeranno alternative, e se al termine del confronto si troveranno le condizioni per giungere a un’intesa o si procederà in ordine sparso. Lo stesso errore che non vorrebbero commettere gli avversari di centrodestra.
Anche in questo campo sono in corso riunioni e si avanzano nomi e proposte. Allo stato, il Patto Civico ha dichiarato da tempo di voler essere presente alla competizione con una propria lista. La guida potrebbe spettare ancora al consigliere uscente Marcello Luparella, che rappresenterebbe anche un nome da porre sul tavolo come possibile leader di un’alleanza.
Non mancano, tuttavia, altre ipotesi. Si parla dell’ex manager ASL Mario Nicola Ferrante, ma anche, e soprattutto, dell’ex sindaco ed ex presidente della Provincia Mimmo Gambacorta, o dell’ex vicesindaco Giovanniantonio Puopolo. Ultima, in ordine di tempo, l’ipotesi di candidatura dell’ex consigliere comunale Antonio Santosuosso.
Non mancano neppure le suggestioni “in rosa”, a partire da chi ha già maturato esperienza amministrativa. In caso di forfait di Luparella, potrebbe entrare in gioco l’ex assessora comunale Filomena Gambacorta. Tra le donne del centrodestra, a un ruolo di vertice potrebbero aspirare anche l’ex consigliera comunale Raffaela Manduzio, l’ex assessora Giuliana Franciosa e Marika Grande.



