Tre anni e quattro mesi di reclusione per furto aggravato e ricettazione: è la pena a cui è stata condannata, dopo il patteggiamento, dai giudici del tribunale di Benevento suor Bernadette, la 46enne religiosa di nazionalità indonesiana colpevole del furto di ex voto e oggetti preziosi custoditi nella residenza vescovile di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, e in nove chiese della Diocesi di Ariano-Irpino-Lacedonia.
Il Gup del Tribunale di Benevento, Maria Amoruso, ha accolto il patteggiamento presentato dagli avvocati difensori di Suor Bernadette , la suora di origini indonesiane accusata di aver trafugato dalle parrocchie della Diocesi di Ariano Lacedonia, 13 chili kg di oro votivo per un valore commerciale che si aggira introno al milione di euro. La suora dovrà scontare 3 anni e quattro mesi probabilmente nei servizi sociali. All’udienza celebrata stamattina, la suora non era presente in aula. Sono stati i difensori Corrado Cocchi e Giovanni Bartoletti a presenziare alla lettura della sentenza. Amarezza e delusione tra i componenti il Comitato del Santuario della Madonna della Neve di Morroni , Bonito, una delle parrocchie più danneggiate insieme a quella di Savignano Irpino.Ammesso alla costituzione della parte civile il vescovo Sergio Melillo insieme ai nove parroci di Bonito, Castel Baronia, Savignano Irpino, San Sossio Baronia, Ariano Irpino, Carife, Zungoli, rappresentati dall’avvocato Carmine Freda. Il comitato di cittadini di Bonito, che la scorsa settimana aveva chiesto di costituirsi parte civile, non è stato ammesso.
La donna è accusata di aver sottratto oggetti votivi, oro e preziosi provenienti da più parrocchie della Diocesi di Ariano e Lacedonia nelle quali lei era la madre superiora della Congregazione delle suore dello Spirito Santo. Lei ha sempre sostenuto che sarebbe stata indotta a farlo perchè plagiata, da un uomo che vive all’estero, di cui non si conoscono le generalità. Una brutta storia per la quale era finita agli arresti domiciliari, ora è all’obbligo di dimora a Roma.
Secondo gli inquirenti, la suora avrebbe fatto sparire preziosi ed oro votivo che avrebbe girato a terze persone in cambio di soldi. Stando alle indagini la suora avrebbe avrebbe venduto i giorielli preziosi ad un comproro ed un gioiellerie, nel marzo 2024 ottenendo circa 34.500 euro. Soldi che avrebbe poi trasferito in Indonesia, a favore di terzi e non per uso personale, utilizzando indebitamente i documenti di identità di cinque persone. L’importo totale trasferito in Indonesia si aggira intorno ai 94mila euro.



