E’ nella capacità di mostrarci il mondo, con le sue ferite e le sue meraviglie, attraverso lo sguardo di un bambino la forza del racconto di Filomena Carrella “Louis Armstrong. La musica oltre il razzismo”. Un bambino speciale che si chiama Louis Armstrong, capace di trasformare la passione per la musica in uno strumento di riscatto, in una missione al servizio degli ultimi. Carrella ripercorre la storia del piccolo Louis in un’America segnata fortemente dalle discriminazioni razziali, in cui il colore della pelle rischia di condizionare per sempre il proprio destino. Lo comprende molto presto Faccia di Pallone, come l’autrice ribattezza il piccolo protagonista per il suo viso tondo tondo, quando scopre la differenza tra il quartiere in cui vive e quello in cui vivono i bianchi, gli uomini del colore del latte, che gli appare come un altro pianeta tra auto che sfrecciano veloci e negozi scintillanti o ancora quando sull’autobus è costretto a sedersi nella parte posteriore del mezzo. Un’infanzia non facile, la sua, poichè presto si ritroverà senza padre, in una famiglia segnata dalla povertà, senza la protezione dei fratelli andati lontano e delle sorelle spesso assenti. Unica presenza costante la madre, grande e grossa come una ciambella, a cui si affiancheranno figure come lo zio e Padre Ed che si prenderanno cura di lui e gli trasmetteranno la passione per la musica. E sarà proprio nel luogo più buio del riformatorio che Louis, sempre più solo e disorientato, troverà sè stesso grazie al dono di un tromba da parte di una sentinella, strumento che diventerà il suo portafortuna. Una tromba in cui sembrano confluire ricordi ed emozioni, capace di segnare per sempre la sua esistenza, dalla taverna dello zio che gli aveva insegnato ad apprezzare la musica e gli ripeteva che il jazz è la cioccolata più buona, come dirà lui stesso ai bambini da adulto, alla band tutta sua degli Hot Five con i quali porterà in giro i suoi ritmi. Dopo aver raggiunto la fama, capirà che non può dimenticare gli ultimi della Terra, a partire dai ragazzi che vivono in condizioni di difficoltà e porterà avanti la sua battaglia per loro, viaggiando in tutto il mondo, portando ovunque parole di pace. La capacità dell’autrice è quella di raccontarci la storia di un artista che ha donato la sua vita alla musica come una favola con tanto di folletti che lo aiutano a realizzare i propri sogni, come Folletto Nox che lo accompagna nel suo viaggio nel mondo, donandogli la luminosità delle stelle, insieme a fate e gabbiani magici. Gli stessi personaggi sono accostati continuamente ad animali, da Mamma Balena all’amata May, ape operaia e insieme regina che sa scegliere il miele della vita, a restituirci sempre lo sguardo incantato dei bambini che Louis riesce a conservare anche da adulto. Ma la favola di Louis è, in fondo, quella di ogni ragazzo che riesce a trovare la propria strada e inseguire il proprio sogno, malgrado i momenti di scoramento e sofferenza, malgrado un contesto sociale difficile. Louis “somigliava a un mago: anche senza conoscere tante lingue, riusciva a farsi capire benissimo da tutti. Il suo viso assumeva strane smorfie, fatte da ampi sorrisi e gesti larghi della bocca, accompagnati da mani e da braccia. Poi, come per incanto, riusciva a parlare con gli occhi: li spalancava, li socchiudeva, batteva veloce le palpebre, ne strizzava a ritmo uno per volta”. Louis, che imparareà a usare anche la sua voce come una tromba, diventa un simbolo “l’idolo della musica che soffiava nella tromba tutto il marcio e le speranze della società. Un mito capace di spezzare le catene dell’idiozia, del razzismo e di far capire che il mondo aveva bisogno di tutti i colori, nero e bianco, giallo e rosso, perchè ogni colore era vita”. Un percorso che troverà il suo culmine nel viaggio in Africa da dove provengono tutti i fratelli dalla pelle color cioccolata, “Capì che l’Africa aveva il sapore della sua musica. Aveva il sapore della cioccolata, del desiderio irrefrenabile di cioccolata. Come una musica silenziosa, lo aveva attirato per tanti anni”.
Il volume sarà presentato il 20 marzo al Circolo della Stampa. Saranno presenti all’evento: Rosa Bianco docente e giornalista, Nadia Testa pianista e docente del Conservatorio ‘’Cimarosa’’ di Avellino e presidente dell’associazione musicale Igor Stravinsky, Floriana Guerriero docente e giornalista, Fiorella Boccucci musicista e cantante, Alessandra Bosone docente e presidente dell’associazione artistica ‘’SeminArte’’APS. Antonio Soviero avvocato e presidente associazione culturale IPAZIA. Nicola De Rogantis e Felice Peluso Presidente di AIDO Avellino e sez. Cimitile-Nola. Ettore Donadio saggista. Canteranno: Luigi Corrado, Pasquale De Falco e Margherita Carrella.


