È stata consegnata in tempi record all’assessore regionale Fiorella Zabatta la petizione promossa da Sara Spiniello, presidente della 12ª Commissione tutela e diritti degli animali dell’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori”. La raccolta firme, che ha superato quota cinquemila in appena un mese, chiede l’istituzione di una clinica veterinaria attiva 24 ore su 24 nel capoluogo irpino e il potenziamento del numero verde regionale Campania dedicato al soccorso degli animali in difficoltà.
Per la prima volta Avellino approda ufficialmente a un tavolo istituzionale in Regione Campania sulla tematica animalista, aprendo un confronto diretto e strutturato con le istituzioni regionali. Alla consegna della petizione erano presenti, insieme a Sara Spiniello, anche i rappresentanti delle associazioni Leida Avellino e OIPA Serino, protagonista del volontariato animalista provinciale e Matteo Pinchera membro tecnico dello stesso intergruppo.
La raccolta firme ha coinvolto cittadini di tutta la provincia irpina, da Avellino città ai comuni di Montoro, Lioni, Grottaminarda, Montemiletto, Sturno, Bonito, Mirabella Eclano, Frigento, Montefalcione e Taurasi, grazie a una mobilitazione dal basso spontanea e coordinata soprattutto attraverso i social network. “Ringrazio tutte le persone che in queste settimane hanno contribuito alla raccolta e alla consegna delle firme – ha dichiarato Spiniello – segno chiaro della grande sensibilità che il tema della tutela animale riscuote nella nostra comunità”.
La proposta nasce dall’esigenza concreta di colmare una grave lacuna territoriale: l’assenza di un presidio veterinario assicurato nelle ore notturne e nei giorni festivi, fondamentale per garantire interventi tempestivi nelle emergenze animali. A questa richiesta si affianca la necessità di rafforzare il numero verde regionale per assicurare un supporto coordinato e immediato agli animali in difficoltà, anche in collaborazione con le organizzazioni di volontariato.
L’incontro con l’assessore Zabatta ha evidenziato l’urgenza della questione e ha aperto un dialogo formale che punta a tradurre la mobilitazione popolare in provvedimenti concreti a favore del territorio irpino e della regione Campania. Il rapido riscontro istituzionale rappresenta un passo significativo verso le politiche strutturali dedicate alla tutela degli animali.



