Verrà discusso, martedì 25 novembre, davanti al collegio presieduto dal giudice Scarlato, il riesame contro il sequestro dei 95mila euro nell’ambito dell’inchiesta “Do ut Des sui presunti appalti illeciti alla Provincia.
Intanto si attendono gli esiti degli accertamenti effettuati sui cellulari degli indagati. Infatti i militari del Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria delle Fiamme Gialle avevano già acquisito una serie di documenti e con l’ ausilio dei due consulenti nominati dal sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro, hanno estratto la copia dei dispositivi.
Nell’inchiesta, oltre ai tre funzionari della Provincia S.D., A.R e C.C. ci sono anche gli imprenditori E. L. e G. P. difesi dagli avvocati Claudio Frongillo, Ennio Napolillo, Giorgio Palma e Nello Pizza.I funzionari pubblici della Provincia, iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Avellino, avrebbero ottenuto viaggi di lusso che venivano pagati con l’american express del titolare di una società di Costruzioni sulla piattaforma booking. In cambio la ditta si aggiudicava l’appalto pubblico per la riqualificazione degli istituti scolastici irpini.



