Se non si trova il modo di arginare gli sversamenti nel fiume Fenestrelle è inutile parlare di Parco Urbano o di riqualificazione: è per questo che domani è previsto un summit tra i vertici dei Comuni di Avellino e degli altri “vicini di casa” con i quali condividiamo il fiume (e cioè Atripalda, Monteforte e Mercogliano). Lo ha anticipato questa mattina il commissario straordinario del Comune di Avellino, Giuliana Perrotta, a margine della presentazione dell’Urban Center: “Nel Parco del Fenestrelle abbiamo verificato l’esistenza di una serie di sversamenti su cui vogliamo intervenire – ha detto il commissario -. Proprio domani (giovedì 29 gennaio, ndr.) chiederemo un colloquio con i nostri Comuni confinanti che purtroppo sversano come noi nel Fenestrelle. Lo scopo di questo incontro sarà quello di stabilire una strategia comune per realizzare una rete fognaria che vada a risolvere questo problema. Dopodiché saremo tutti in grado di accedere a diversi finanziamenti previsti per completare la riqualificazione del Parco regionale”.
IL DIRIGENTE COMUNALE LUIGI CICALESE

Del resto il Parco del Fenestrelle rappresenta uno dei primi progetti importanti sui quali sta lavorando il team municipale del nuovo Urban Center, un Ufficio che nell’organigramma municipale, ricade sotto il coordinamento del dirigente comunale Luigi Maria Cicalese: “Il Parco del Fenestrelle – ha detto Cicalese durante la presentazione di questa mattina nella Chiesa del Carmine – lo conosco come le mie tasche. In questi anni è stato abbastanza riqualificato, già a partire dal primo progetto della Regione Campania che ci concesse un finanziamento di circa 10 milioni di euro nel 2013. Una riqualificazione che abbiamo portato avanti fino all’altezza del Parco Santo Spirito. E ora, con il commissario straordinario Perrotta abbiamo ottenuto un altro finanziamento di 5 milioni di euro, che ci consentirà di riqualificare il tratto del Fenestrelle che fiancheggia il parco Santo Spirito, recentemente chiuso a causa dell’erosione della sponda sinistra dell’argine. Riusciremo a riqualificare il parco fino al ponte nella zona della Tufarola. Dopodiché con ulteriori finanziamenti potremo andare a completare la rinascita di questo importante polmone verde. Il tutto proseguendo nella strategia di limitare il consumo di suolo, di realizzare meno costruzioni nuove e di concentrarsi invece nella riqualificazione dell’esistente”. Nel progetto del Parco regionale del Fenestrelle è infatti previsto il recupero e la ristrutturazione di cinque antichi mulini e di una chiesa che sorgono lungo questa verde e storica parte della città di Avellino, con annesse strutture ricettive, percorsi pedonali e piste ciclabili, attrezzature e residenze: l’obiettivo è creare unità urbane integrate che in qualche modo possano rigenerare l’intera zona.
L’ARCHITETTO BALDANZA, COORDINATRICE DELL’URBAN CENTER

La cronistoria dell’Urban Center di Avellino parte da lontano, con continui stop and go legati più alle dinamiche politiche del Comune che a reali questioni tecniche. Questo nuovo corso vede ora l’architetto Rosalia Baldanza raccogliere il ruolo di coordinatrice dell’Ufficio: “Già dal 2011 si era iniziato a parlare di creare un laboratorio di urbanistica partecipata, con i vari settori comunali coinvolti in una collaborazione interna e in una serie di incontri con i vari settori della città, le istituzioni, i Comuni contermini, con l’Arpac e l’Asl… per creare una sinergia virtuosa e affrontare le emergenze della città. I primi fondi ottenuti si sono concretizzati in un protocollo d’intesa laboratoriale, coinvolgendo l’ordine degli architetti, degli ingegneri, dei geologi e una serie associazioni del territorio: tutti impegnati in un percorso di rigenerazione urbana. Da lì si è avviato un percorso di crescita che ci ha portati, nel 2017, ad istituzionalizzare l’Urban Center inserendolo nella pianta organica del Comune. E tra le prime istanze affrontate c’è stata quella della nascita di un Sistema Parco Intercomunale. Si è messo a punto, per esempio, un regolamento sugli orti urbani, e si è parlato della rigenerazione della Porta Est della città e di via Francesco Tedesco. Nel 2018 c’è stata l’interlocuzione con il gruppo Ferrovie dello Stato, e il protocollo di intesa per la valorizzazione dell’area del Parco del Fenestrelle, ed è nato il progetto del Parco della Stazione. Progetti preliminari nati anche dal confronto con le scuole e gli studenti laureandi. Quindi, tra il 2011 e il 2024 siamo riusciti ad istituire il Parco Urbano intercomunale del Fenestrelle, per il quale ora ci sono tanti progetti su cui lavorare”.
LA PROPOSTA: UNA TRATTA FERROVIARIA AGGIUNTIVA CHE COLLEGHI AVELLINO AD AFRAGOLA PASSANDO PER MONTEFORTE E BAIANO

Questa mattina erano presenti all’inaugurazione dell’Urban Center anche Silvio Sarno, presidente dell’Ance Avellino (associazione nazionale costruttori), e l’architetto Mauro Smith, che hanno riproposto il progetto di una rete ferroviaria leggera che vada ad integrare e a chiudere il cerchio della tratta ferroviaria esistente, collegando Avellino lì dove oggi non arriva, e cioé all’Alta Velocità di Afragola, con un percorso aggiuntivo che circonda il capoluogo e prevede varie tappe intermedie. Un percorso che va dalla parte alta di Monteforte (arrivando dal Baianese) fino a ricongiungersi alla Porta Est, a via Tedesco, al Parco Santo Spirito e al nuovo progetto del Parco della Stazione di Borgo Ferrovia. “E’ una proposta – ha detto Smith – che connette Avellino ai nodi nazionali e internazionali dell’Alta Velocità. La nuova tratta prevede numerose fermate all’interno della città di Avellino, strategiche per chi deve spostarsi per motivi di lavoro o altro: da ogni fermata si potrà poi raggiungere a piedi, in cinque minuti, la propria destinazione. E tutte le intersezioni che abbiamo individuato potranno dare vita a nuovi luoghi di sviluppo, ad una pianificazione urbana sostenibile, con mezzi per la mobilità dolce. Punti di scambio, intersezioni verso il centro, ma anche verso la periferia, e i singoli quartieri della città”.







