Dovranno comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino il 22 settembre cinquantacinque dei cinquantotto indagati (per uno e’ stata dichiarata la irreperibilità, un altro per difetto di notifica e uno ha patteggiato una condanna ) accusati a vario titolo dei reati di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale,falso in atto pubblico aggravato e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona(la cosiddetta truffa assicurativa), tre sono medici che avrebbero rilasciato in totale diciotto falsi referti medici, perche’ gli incidenti, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sarehbero stati totalmente inventati, per cui anche le lesioni. Tra gli indagati rinviati a giudizio anche un avvocato del foro di Avellino. Otto le Compagnie assicurative truffate.
La Procura di Avellino a luglio scorso ha chiesto il processo per i 58 coinvolti nel filone parallelo all’inchiesta principale, in fase dibattimentale. A firmare l’avviso il sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Luigi Iglio, nei confronti di 58 soggetti che avrebbero usufruito dei falsi certificati per ottenere l’indennizzo dalla compagnie assicurative per incidenti in realtà mai avvenuti.
Tra gli indagati ci sono anche tre medici, che già erano finiti nel mirino della Procura e dei Carabinieri nella prima tranche di indagini, che aveva portato anche ad una misura cautelare. Settantasette i capi di imputazione, che hanno ricostruito tutti i sinistri presuntamente falsi. In totale si tratta di 74 falsi incidenti già contestati dopo la misura cautelare eseguita nel giugno del 2022.



