La piccola comunità di Taurano, in provincia di Avellino, si stringe ad Antonio e Patrizia, i genitori del piccolo Domenico, originari del centro del Vallo di Lauro, il cui caso ha commosso e indignato l’Italia. Il bambino, due anni e quattro mesi, era stato sottoposto ad un trapianto di cuore al “Monaldi” di Napoli: l’organo espiantato a Bolzano, nonostante fosse arrivato irrimediabilmente danneggiato, venne trapiantato ugualmente dall’equipe dell’ospedale napoletano. Secondo quanto ricostruito, l’equipe medica di Napoli sarebbe partita senza il box omologato per il trasporto dell’organo, necessario per mantenere una temperatura controllata. Inoltre, secondo le prime ricostruzioni, i sanitari di Bolzano avrebbero riempito il contenitore per il trasporto con del ghiaccio secco invece di utilizzare il ghiaccio naturale.
Il cuore, che si presume trasportato senza le dovute precauzioni, sarebbe arrivato a Napoli danneggiato: l’organo non sarebbe stato mantenuto a 4 gradi, come previsto dalle normative, ma sarebbe stato esposto a temperature molto più basse, circa -78 gradi.
Il bambino, attualmente sedato e collegato a una macchina di supporto extracorporea (Ecmo), è in condizioni gravissime, con “una insufficienza multiorgano” che ha complicato ulteriormente il quadro clinico. Il dottore Antonio Corcione, capo del Dipartimento dell’Area critica dell’ospedale Monaldi di Napoli, ha spiegato che la priorità è stata quella di non accanirsi terapeuticamente e di tutelare al massimo il bambino, purtroppo in una situazione irreversibile.
“Non ci accaniamo, non stacchiamo la spina, non si fanno le cure palliative che si fanno a casa, non la terapia del dolore. Facciamo una terapia che abbiamo condiviso con il medico legale della famiglia, con la mamma, per tutelare il più possibile il bambino”, ha aggiunto Corcione, specificando che ogni passo intrapreso è stato discusso e concordato con i genitori del piccolo, in base a una legge dello Stato che tutela i pazienti in simili condizioni. La situazione, infatti, è stata valutata con estrema attenzione, proprio per evitare che il piccolo soffra inutilmente.
Intanto il sindaco di Taurano, Michele Buonfiglio, ha promosso per domani alle 18 una fiaccolata di preghiera che partirà dalla villa comunale per il convento di san Giovanni del Palco, dove verrà celebrata la messa. Saranno presenti Antonio e Patrizia che alcuni anni fa lasciarono Taurano per trasferirsi a Nola. Viene anche annunciata la partecipazione del presidente della Regione, Roberto Fico.
Il sindaco Buonfiglio e tutta l’amministrazione comunale hanno rinnovato l’invito a quello che sarà l’abbraccio corale della comunità ai due genitori: “Facendoci interpreti del sentimento di vicinanza e di conforto che tutto il Paese esprime nei confronti di Antonio e Patrizia nel difficile momento che stanno affrontando, vogliamo ricordare a tutta la nostra comunità che Il piccolo Domenico è Tauranese, benché la famiglia da tempo non vive più nel nostro comune.Per questo facciamo appello a tutta la cittadinanza di Taurano in primis e del Vallo di Lauro, a tutte le associazioni, a tutte le istituzioni laiche ed ecclesiastiche per dar vita ad un fiaccolata il giorno 21 febbraio alle ore 18:00 per stringerci tutti quanti insieme in preghiera”.



