Sabato, 14 Marzo 2026
20.21 (Roma)

Ultimi articoli

Brunello: qui al Sud è possibile essere felici poichè contano le relazioni. Ripartire dalla cultura è l'unica strada

“Continuo a credere in una Repubblica fondata sulla felicità piuttosto che sul lavoro. E qui al Sud ho incontrato molte più persone felici che al Nord. Peccato che non sia possibile calcolare il tasso di felicità come si fa col PIl“. Lo sottolinea con forza Alessandro Brunello nel suo libro “Cambio vita e vado al Sud. Diventare terroni e vivere felici”, Salani edizioni, presentato alla libreria Mondadori, nel corso di un bel confronto con la giornalista Titty Festa. Un libro che nasce da una scelta personale, lasciare la quotidianità milanese fatta di multinazionali, startup e intelligenza artificiale per trasferirsi a Taranto, in Puglia “Sono sempre stato un apprendista terrone, sono sempre stato disfunzionale rispetto ai modelli di ipertecnologia,  efficienza e produttività. Ho sempre messo al centro della mia vita le relazioni e non il lavoro. Al Nord se scambi una parola di più col barista, ti guardano con sospetto. Prima di trasferirmi al Sud conoscevo poco questa terra, al massimo avevo trascorso qualche vacanza in Abruzzo. Tuttavia, c’ era in famiglia un bisnonno di Taranto, l’unico che aveva conservato il suo accento a Milano, era stato campione di maratona e socialista convinto. E a Taranto ha dei parenti anche mia moglie Eleonora. Senza che lo sapessi, poi, nella mia stanza c’è sempre stata la foto del ponte di una città che non sapevo fosse proprio Taranto”. Spiega come “Ero in un momento in cui mi confrontavo con clienti internazionali e vivevo a mille il mio lavoro ma sentivo che qualcosa non andata, poichè tutto mi sembrava inutile. Così un giorno ho detto a mia moglie ‘Perchè non andiamo a vivere al Sud?ì. Dopo poco mia moglie si era messa a cercare un appartamento”

Racconta di essere cresciuto alla periferia di Milano “In una compagnia in cui c’erano tutti figli di immigrati veneti che si picchiavano regolarmente con i gruppi dei siciliani e dei calabresi. Poi le compagnie si sono mescolate e io ho cominciato a frequentare una comitiva di calabresi. Questo ha fatto si che acquisissi familiarità con suoni e tradizioni del Sud, anche se a Milano si finisce per appartenere al proprio quartiere più che alla terra  di provenienza. Inoltre, ho capito presto cosa significhi essere emarginato, se è vero che per andare a scuola dovevo fare  un lungo tratto a piedi e prendere più mezzi”. Ricorda come “quando si parla di Nord, si dimentica che ci sono più Nord, le grandi città sono tutte collegate tra loro da sistemi di trasporto superefficiente ma questo non vale per tutti i territori”.

Titty Festa si sofferma sulla capacità dell’autore di consegnare uno spaccato della quotidianità meridionale e non solo, dal rito del caffè a matrimoni e funerali, fino a un vero decalogo per vivere meglio “Al Nord il caffè si deve prendere senza fare domande. Persino nel bar sotto casa a Milano non sapevano come mi chiamassi. Non esiste il miracolo dei rapporti legati ad incontri casuali”.

E sottolinea come “Taranto è sempre stata una città che accoglie lo straniero. Anche io mi sono sentito immediatamente accolto, sono arrivato una sera nel pieno di una festa tra concerti e fuochi d’artificio, ho legato immediatamente con i protagonisti della scena culturale pugliese. Ho scelto Taranto perchè non voleva un luogo da cartolina ma una città che avesse le sue cicatrici e sulle base di queste cicatrici sapesse cosa è l’autenticità. Ed è quello che ho trovato. Poco conta che guadagni di meno, poichè anche le mie spese sono inferiori ed ho certamente più tempo da dedicare alla famiglia e a ciò che amo”.  Sulla scelta di Brunello di non soffermarsi sui mali atavici dalle clientele al piangersi addosso e sulle prospettive del Mezzogiorno, spiega come “Non serve a nulla enfatizzare qualcosa che esiste, piuttosto conta rivolgere lo sguardo alla direzione da seguire. il Sud ha gli anticorpi per abbracciare al meglio l’innovazione e le risorse, a partire da quelle agricole, che potranno rappresentare una ricchezza per il futuro. C’è una forte radice culturale legata alla storia di questi territori che si percepisce ovunque. La vita economica e sociale qui è caratterizzata da una dimensione comunitaria, assembleale, ecco perchè penso che sia necessario investire sulla cultura e non certo diventare i camerieri d’Italia. Vedo il Sud come un mendicante che chiede l’elemosina ma dimentica che il palazzo davanti al quale la sta chiedendo è suo. Io continuo ad essere ottimista sul futuro del Mezzogiorno”

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, nel proseguire la costante azione di contrasto al fenomeno delle truffe in danno…

Con uno smartphone in cella, accusato di omicidio ha continuato a contattare la vedova della vittima direttamente dal carcere. Si…

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.3 è stata registrata in Irpinia a 4 km da Zungoli alle 17.26…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Continuo a credere in una Repubblica fondata sulla felicità piuttosto che sul lavoro. E qui al Sud ho incontrato molte più persone felici che al Nord. Peccato che non sia possibile calcolare il tasso di felicità come si fa col PIl“. Lo sottolinea con forza Alessandro Brunello nel suo libro...

Doppio appuntamento a Ferragosto con la casa editrice Terebinto Edizioni nell’ambito della rassegna “Estate d’Autore 2024”. A Pietrastornina e a Castelvetere sul Calore, si presentano il 16 agosto “La Famiglia D’Antonio a Furmo di Pietrastornina nei Secoli XVIII e XIX” di Claudio D’Antonio, e “La Scuola e la ‘Questione Meridionale’...

Il Mezzogiorno progressivamente si prosciuga delle sue migliori intelligenze e professionalità. Lo spopolamento rischia di svuotare il Sud e le statistiche, fino a oggi, restituiscono un quadro molto pesante: in vent’anni le regioni del Meridione hanno perso oltre un milione di abitanti, di cui 380mila laureati. Secondo i dati forniti...

Il Sud è tra le regioni ultime in Europa per il progresso sociale: peggio sono solo le regioni dell’Est Europa e della Grecia. E’ quando emerge dall’ultima edizione dell’indice di progresso sociale dell’Ue 2.0, presentato dalla commissaria europea per la Coesione, Elisa Ferreira, al Comitato europeo delle regioni Vengono utilizzati...

Ultimi articoli

Attualità

L’attivista irpino per i diritti dei disabili Giovanni Esposito, già coordinatore regionale della Campania per il Movimento Italiano Disabili (Mid),…

di Floriana Mastandrea Giovanni Capobianco, Presidente provinciale ANPI Avellino, aprendo il convegno promosso ad Ariano Irpino, insieme alla locale sezione…

La Regione Campania “è al lavoro per rafforzare il sistema di monitoraggio del turismo e arrivare alla costruzione di un…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy