Nell’immobilismo della politica si fa spazio una proposta concreta: mentre aspettiamo che apra il benedetto Centro Autismo di Valle, attiviamo il servizio presso altre strutture già in possesso dell’Asl di Avellino. La proposta è stata messa sul tavolo questa mattina dalle associazioni Mid, Insieme per Avellino e per l’Irpinia e dal Movimento Antiviolenza Irpino, e ora viene portata all’attenzione del prefetto di Avellino dall’associazione Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del Malato: “Pregiatissimo signor Prefetto – si legge nella lettera inviata da Marcarelli Angela, coordinatrice della Rete Consumatori Cittadinanzattiva Campania della Aps e di Avellino – Rete Tribunale per i diritti del Malato di Avellino – al fine di sollecitare un suo risolutivo autorevole intervento di coordinamento tra le istituzioni interessate per consentire, nelle more della risoluzione delle annose difficoltà di apertura del Centro Autismo Valle di Avellino, l’attivazione, come è stato fatto già dal 2019 per l’Alta Irpina, anche nella città di Avellino di una struttura idonea già nella disponibilità dell’Asl per l’accesso più appropriato per il trattamento riabilitativo di soggetti affetti dallo spettro autistico della città e dei Comuni dei comprensori della
Bassa Irpinia e dell’Irno, da anni costretti a massacrati spostamenti in strutture lontane”.
L’IPOTESI MAFFUCCI
“… Pertanto, in attesa del centro di Valle, ci rivolgiamo a Lei per rinnovare la richiesta un suo più risolutivo ed autorevole intervento affinché l’Asl, che sta facendo i passi propedeutici per organizzare il servizio presso il centro di Valle (non sappiamo però quando sarà nella sua disponibilità), organizzi il servizio atteso da anni, presso locali idonei di sua proprietà (si pensa alla struttura dell’ex ospedale Maffucci) per garantire ed erogare frattanto tutte quelle prestazioni possibili ad una platea di persone affette da disturbi dello spettro autistico che si potrebbe attestare intorno alle 400 unità ora costretti ad oggi a girovagare in strutture anche extra-provinciali con tutti gli ulteriori disagi che ne conseguono anche per i propri familiari. E di nostra conoscenza che l’Asl ha già i fondi per operare. Gli altri soggetti in indirizzo sono pregati di intervenire per quanto di rispettiva competenza per risolvere una lunga interruzione o ritardata azione amministrativa che ha praticamente negato un servizio di trattamento sanitario cosi importante per i pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico che ha visto anche l’interesse e l’intervento della Regione Campania ha interloquito con l’Asl di Avellino e messo in atto mirati interventi”.